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Libri consigliati/19

Verdi, Rossi, Neri. La convergenza degli estremismi antioccidentali: islamismo, comunismo, neonazismo

AUTORE: Alexandre Del Valle
COLLANA: I Draghi
PAGINE: pp. 496
PREZZO: euro 32,00

IL LIBRO

Prefazione di Magdi Cristiano Allam.

L’Occidente è sotto attacco. Mai nella sua storia è stato così odiato. Mai è stato oggetto di un fuoco concentrico così insistente. I tre totalitarismi più pericolosi – l’islamismo fondamentalista, il comunismo rivoluzionario, il neonazismo razzista – dichiarano di avere lo stesso nemico: le democrazie occidentali (Europa, Stati Uniti, Israele), fondate sull’inviolabilità dei diritti dell’individuo, sulla laicità dello Stato e sulla separazione dei poteri. È un conflitto che ha conosciuto la sua prima fase nel corso della seconda guerra mondiale, con l’alleanza antisemita tra il Gran Muftì di Gerusalemme e Hitler, e che periodicamente deflagra in attentati e azioni sensazionali in ogni parte del mondo. L’opinione pubblica internazionale ha preso drammaticamente atto di questa minaccia l’11 settembre 2001 con la caduta delle Torri Gemelle. In realtà, spiega l’Autore, l’alleanza fra l’Islam radicale e gli opposti estremismi sta lentamente e inesorabilmente cambiando la fisionomia stessa dell’Occidente, in particolare dell’Europa. La «conquista» musulmana (innanzitutto demografica, poi culturale, politica, giuridica) in atto da alcuni decenni, il negazionismo, l’anti-imperialismo, il rifiuto del mercato, la sotterranea azione di lobby dell’OCI (la Conferenza islamica) all’interno dell’ONU disegnano nuove alleanze, ribaltano equilibri consolidati, dividono l’Occidente.
La straordinaria capacità documentaria e analitica di Del Valle – già apprezzata da intellettuali quali Oriana Fallaci e Bat Ye’or – compone un quadro storico che va dal Terzo Reich agli avvenimenti più recenti e disegna una mappa della guerra contro le democrazie che va dal Vicino Oriente all’Iran di Ahmadinejad, dall’Arabia Saudita al Sud America di Hugo Chávez e Evo Morales, dalla Cina alla Bielorussia di Lukashenko, senza escludere le schegge impazzite presenti in Europa come negli Stati Uniti, nella Sinistra e nella Destra.

L'AUTORE

Alexandre Del Valle è un politologo, giornalista e saggista francese. Docente di geopolitica dell’Islam all’Università europea di Roma, ricercatore associato all’Institut Choiseul, uno dei principali think tank francesi, e membro del gruppo di lavoro di Magdi Cristiano Allam al Parlamento europeo, Del Valle collabora con importanti pubblicazioni francesi e israeliane («France-Soir», «Israel Magazine» e «Politique Internationale»). Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Perché la Turchia non può entrare in Europa e Il totalitarismo islamista. All’assalto delle democrazie. Alexandre Del Valle è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi esperti della geopolitica e dell’integralismo islamico.

RECENSIONI

Ruggero Guarini, «Il Velino», 25 novembre 2009
«Ce la farà l’Occidente a resistere e a sopravvivere alla furiosa offensiva concentrica che ormai da molti anni gli viene sferrata contro un po’ dappertutto, su quasi ogni fronte reale, immaginario e simbolico, da una coalizione internazionale di nemici esterni e interni di molti diversi e contrastanti colori, ma tutti affratellati dall’odio per la sua potenza e i suoi valori?
Questo il tema del nuovo saggio che Alexandre Del Valle - uno dei più lucidi studiosi del quell’evento epocale che potrebbe definirsi “la crisi dell’Occidente nell’era del risveglio musulmano” - ha dedicato a quel singolare aspetto del problema che è l’alleanza di tutti gli estremismi antioccidentali oggi in campo su tutta la terra in un’unica immensa alleanza.»

 

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