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"Opponetevi al fanatismo". L'appello del presidente egiziano agli islamici
Nel suo discorso all'apertura dell'anno accademico dell'Università al-Azhar, maggiore centro teologico dell'islam sunnita, al-Sisi chiede ai leader islamici di favorire una "rivoluzione religiosa"

Di Redazione

ROMA, 03 Gennaio 2015 (Zenit.org) - È un duro appello quello che il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha rivolto agli studiosi e ai leader religiosi dell'Università al-Azhar in occasione dell'inizio dell'anno accademico. Il presidente eletto a giugno 2014 sottolinea che il mondo islamico non può più essere percepito come “fonte di ansia, pericolo, morte e distruzione” per il resto dell'umanità. Per questo le sue guide religiose devono impegnarsi per "uscire da se stesse" e favorire una "rivoluzione religiosa" al fine di sradicare il fanatismo rimpiazzandolo con una "visione più illuminata del mondo". Se non lo faranno, se ne assumeranno "la responsabilità davanti a Dio".

Ad ascoltare le sue parole, c'erano tutti i vertici del maggiore centro teologico dell'islam sunnita, riuniti insieme ai responsabili del ministero per gli Affari religiosi. Nel discorso, come riporta l'agenzia Fides, il presidente egiziano ha preso di mira un “pensiero erroneo” - da lui contrapposto all'autentico islam – fatto di un coacervo di idee e testi che “noi abbiamo sacralizzato nel corso degli ultimi anni” e che conduce l'intera comunità islamica “a inimicarsi il mondo intero”. La domanda che ha rivolto al-Sisi è la seguente: "È mai possibile che un miliardo e 600 milioni di persone possano mai pensare di riuscire a vivere solo se eliminano il resto dei 7 miliardi di abitanti del mondo? No, è impossibile!”.

Infine il presidente egiziano ha così incalzato i leader islamici: "Il mondo intero sta aspettando la vostra prossima mossa. Perché l'Umma islamica viene lacerata, viene distrutta e va perduta, per opera delle nostre stesse mani".

 

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