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Libri consigliati/7

L'Europa non è l'America. L'Occidente di fronte al terrorismo

Prezzo: € 15,00

Autore: Massimo Teodori

Editore: Mondadori
Anno: 2004
Pagine: 140
 

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Potrà l'Europa diventare quel che è oggi l'America, una superpotenza che fa il bello e il cattivo tempo? Ha senso parlare di un'Europa alternativa all'America? È ancora possibile un comune avvenire atlantico? I fondamentalisti islamici metteranno in ginocchio l'Occidente? Come si potrà vincere la guerra al terrorismo? Dopo il successo di Maledetti americani e Benedetti americani Massimo Teodori conclude la trilogia affrontando il rapporto fra il Vecchio continente e il Nuovo mondo nel momento più drammatico per il mondo post-bipolare. Il 2004 è un anno decisivo: gli Europei rinnovano il loro Parlamento che dovrà dire la sua sulla traballante Unione Europea, e gli Americani decidono se approvare la guerra al terrorismo del presidente repubblicano George W. Bush o preferire l'alternativa del democratico John F. Kerry. Secondo l'autore, il vizio oscuro dell'Europa sta nei suoi tratti originari. La sua incapacità di pesare nel mondo non deriva soltanto dalla mancanza di una politica estera e di difesa ma dal modo stesso in cui si sta unificando, dal suo cronico rifiuto di leadership, dal deficit democratico delle sue istituzioni e dall'assenza di una mitologia continentale in grado di conferire a popolazioni così disparate identità, appartenenza e speranza. E' perciò illusorio affermare che l'Unione Europea possa fare da contraltare agli Stati Uniti: "Fino a quando gli Europei non saranno capaci di innalzare bandiere ideali, e di sostenerle facendo anche ricorso alla forza, resteranno nell'anticamera della storia." Teodori, con la competenza dello storico e la lucidità del saggista politico, approfondisce i sei caratteri fondanti le due parti dell'Occidente - origine e storia, demos e Costituzione, leadership e unità, democrazia ed elezioni, società ed etnie, esperimento e missione - e individua i principali fattori che hanno fatto la differenza tra le due esperienze civilizzatrici. Di fronte all'aggressività dei terroristi manifestatasi l'11 settembre a New York e Washington e l'11 marzo a Madrid, diviene oggi inevitabile quel ricongiungimento fra gli Stati Uniti e i Paesi europei che si è infranto con il divorzio sulla guerra in Iraq. Ora come non mai, per impedire il tramonto dell'Occidente, l'Europa ha bisogno dell'America e l'America non può fare a meno dell'Europa. 

 

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