La Gran Bretagna alza la testa e dice 'no' ai matrimoni forzati

Il fallimento del multiculturalismo

di Alma Pantaleo - l'Occidentale 12/7/2011

La Gran Bretagna alza la testa e dopo anni di asservimento alla causa del multiculturalismo potrebbe dire ‘no’ ai matrimoni forzati. 17,000 donne, queste le stime dell’Association of Chief Police Officers, vittime ogni anno di violenze “d’onore” e 8.000 costrette ad accettare “forced marriage” (secondo una ricerca condotta dal Dipartimento per l’Educazione britannico) sono troppe – e pare si tratti, secondo i detective inglesi, solo della “punta dell’iceberg” – per continuare a chiudere gli occhi di fronte a un fenomeno che potrebbe essere definito un vero e proprio reato. 

Specie in un contesto in cui molti paesi europei, Germania e (per l’appunto) Inghilterra, hanno dichiarato il crollo del modello “multikulti” e la conseguente volontà di “voltare pagina”, come dichiarato dallo stesso premier inglese David Cameron, sulle politiche fallite del paese.

Pare che il numero reale del fenomeno dei matrimoni forzati, diffusi soprattutto tra gli immigrati musulmani dell'Asia meridionale, del Medio Oriente e Africa settentrionale e occidentale, sia nella realtà ancora più alto perché molte vittime hanno paura di farsi avanti e denunciare. Nel 2010 1.735 vittime – tra cui bambine di 13 anni e donne con disabilità fisiche e mentali – hanno cercato l'aiuto nel Forced Marriage Unit, un’agenzia speciale istituita dal governo britannico. Una cifra spaventosa.

Un altro studio intitolato A Statistical Study to Estimate the Prevalence of Female Genital Mutilation in England and Wales rileva che oltre 65.000 donne in Gran Bretagna hanno subito mutilazioni genitali come condizione prematrimoniale, e almeno 15.000 ragazze di età inferiore ai 15 anni rischiano di essere sottoposte a questa pratica. E anche se questa è vietata nel Regno Unito dal Female Genital Mutilation Act del 2003, fino ad oggi nessuno è stato di fatto processato per questo reato. Tanto più che, secondo un sondaggio della BBC, un giovane asiatico britannico su dieci ritiene che gli omicidi d'onore possano essere giustificati.

La “violenza d’onore” in Gran Bretagna non si limita agli anziani, immigrati di prima generazione. Secondo un rapporto di 174 pagine dal titolo Crimes of the Community: Honour-Based Violence in UK è a tutti gli effetti un fenomeno indigeno e di auto-perpetuazione praticato da immigrati terza e quarta generazione che sono cresciuti e sono stati educati nel Regno Unito.

Per rispondere a questa emergenza, il primo ministro britannico David Cameron – che lo scorso febbraio aveva definito “l'orrore del forced marriage” come una delle conseguenze negative del multiculturalismo – ha promesso di “mettere fuori legge la pratica del matrimonio forzato” e renderlo reato punibile penalmente dato che al momento la legislazione vigente in materia permette solo di eseguire procedimenti giudiziari civili.

A parte la pubblicazione di un rapporto lo scorso mese di maggio a firma dell’Home Affairs Select Committee, un gruppo trasversale di parlamentari britannici, in cui si sollecita e si sostiene il governo a trasformare in un reato penale la pratica, nel mese di giugno, un nuovo disegno di legge proposto da Lady Caroline Cox-Johnson, e sostenuto da gruppi per i diritti delle donne, che costringerebbe i tribunali islamici a riconoscere il primato del diritto inglese, è stato introdotto alla Camera dei Lord. Il provvedimento è stato elaborato per tutelare le donne musulmane in Gran Bretagna che, oppresse dalla sharia, parlano poco l'inglese, sono tenute allo oscuro dei loro diritti legali, subiscono violenze domestiche e hanno difficoltà a chiedere il divorzio, a causa di decisioni discriminatorie.

La Gran Bretagna non è l'unico paese europeo alle prese con il problema del matrimonio forzato. In Belgio la pratica è fuori legge dal 2007 con una pena detentiva fino a due anni e con la multa fino a 2.500 euro (3.500 dollari). La Norvegia, invece, ha modificato il suo codice penale nel 2003. Ora il forced marriage è un reato punibile fino a sei anni di carcere, ma è anche bandito contrarre matrimonio con una persona di età inferiore ai 16 anni.

La Germania è stata l'ultimo paese europeo, in ordine di tempo, a bandire la pratica. Nel marzo 2011 il governo tedesco lo ha reso crimine punibile fino a cinque anni di carcere. La legge francese vieta i matrimoni forzati e permette il perseguimento di tutti coloro che praticano mutilazione dei genitali di una ragazza con cittadinanza francese o lo status di residente, anche se l'operazione viene condotta in un altro paese. Ma nonostante l’Europa si stia svegliando il fenomeno continua a proliferare sotto silenzio.

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Commenti

Allahu acbar! 12/07/11 11:41
Olè, nuove leggi per festeggiare nuove vittorie di Pirro!
La pratica dei matrimoni forzati si basa su una religione politica ben identificata, importata da immigrati ben identificabili. Di espellere queste persone con le loro famiglie come al solito non se ne parla, eh? I cattivi maestri continuano a predicare di applicare i principi cristiani con gli islamici ... quando questi saranno maggioranza da noi non avremo da festeggiare neanche più le vittorie di Pirro. Allahu acbar!
 

Populista 12/07/11 15:06

"Cultura" islamica
Ecco la fine che fanno le chiese nelle zone occupate dagli islamici, al seguente riferimento potete vedere la situazione della parte di Cipro occupata dai turchi, in cui le chiese sono state distrutte oppure trasformate in stalle, sgabuzzini, magazzini e hotel: http://aconservativemind.blogspot.com/2006/11/lislam-e-le-chiese-cristiane-dossier.html ---- Ecco anche due interessanti video che vi apriranno gli occhi sull'islam. Sono in inglese, il primo dura 8 minuti e introduce bene alcuni aspetti che vengono ignorati in Occidente, l'altro è più approfondito ed è composto da 11 spezzoni per un totale di circa un'ora e mezzo ---- 1. Three things about Islam: http://www.youtube.com/watch?v=Ib9rofXQl6w ---- 2. Islam, What the West needs to know: http://www.youtube.com/watch?v=mjq5Vi9Gc68 ---- Segnalo anche i seguenti libri di Bat Ye'or sulla storia dell'islamizzazione passata e presente: The Dhimmi: Jews and Christians under Islam (1980) ---- EURABIA: The Euro-Arab Axis (2005) ---- Prego diffondere grazie!
 

Ritvan 12/07/11 15:08

Islam e matrimoni forzati
Gentile sig.ra Pantaleo, nella mia incorreggibile ingenuità pensavo che la deontologia professionale potesse spingere un/a giornalista che scrive sui matrimoni forzati “diffusi soprattutto tra gli immigrati musulmani dell'Asia meridionale, del Medio Oriente e Africa settentrionale e occidentale” ad approfondire il tema del presunto legame “islam-matrimoni forzati”. E magari ricordare la campagna europea (approdata anche in Italia , si informi su Internet)degli ultimi anni condotta dall’intellettuale musulmano Tariq Ramadan (da certi islamofobi idrofobi considerato un “fondamentalista islamico”!) per informare gli immigrati musulmani (ma anche giornalisti come lei, immagino) sul fatto che l’islam richiede da sempre il consenso degli sposi per considerare valido il matrimonio e che quella dei matrimoni forzati è solo una pratica TRIBALE, diffusa in zone culturalmente arretrate in egual misura fra musulmani, cristiani, indù, buddisti, animisti e chi più ne ha più ne metta. Evidentemente mi sbagliavo e il suo articolo (VOLUTAMENTE?) ambiguo ha giustamente avuto il commento che si meritava, quello di un troglione che firma la sua diarrea meningeale islamofoba con un “allahu acbar” (con la “c”). Sarà contenta dell’effetto, spero…..
 

vanni 13/07/11 16:49

Islam radicale, moderato, politico... un solo islam
Egregio Ritvan 12/07/11 15:08, ma che bel commentino. In fondo è vero: lei è ingenuo.
 

Ritvan 13/07/11 19:04

Esimio "vanni", è lei,
Esimio "vanni", è lei, invece, ad avere il senso dell'ironia di un paguro.
 

Gregorio 14/07/11 15:32

Caro mio Ritvan, non
Caro mio Ritvan, non ceracare nemmeno lontanamente di paragonare i musulmani con i cristiani, buddisti ecc ALMENO DA QUESTO PUNTO DI VISTA. E lo dico da bravo ateo al quale tutte le religioni sembrano stupide e disumane. Ne' Gesu' ne Budda si sono sposati con una ragazzina di 6 anni per poi "consumare" il matrimonio a 9 anni (della ragazzina) come ha fatto Mahometto. E ricordati che NESSUNA cosa fatta da Mahometto puo' essere ritenuta "cattiva" o "obsoleta" da un musulmano. NON E' UNA PRATTICA TRIBALE dal loro punto di vista. Tribale e' per es. mutilazione genitale feminile, o velo integrale, MA NON I MATRIMONI FORZATI. Ovviamente la piccola Aisha poteva anche rispondere SI alla dommanda se vuole sposare ER PROFETA, ma a me questo non cambia NIENTE.
 

Gregorio 14/07/11 15:38

E non ci provare, caro
E non ci provare, caro Ritvan, mettere sullo stesso piano razzismo o omofobia e islamofobia. Razzismo e islamofobia sono le cose irrazionali e eticamente sbagliate, mentre islamofobia nel caso di una persona cresciuta nella cultura occidentale, una persona abituata a trattare la liberta' della parola, ugualianza davanti alla legge, la democrazia ecc come VALORI, non puo' che essere SPAVENTATA in vista di avanzamento dell'islam che non amette la liberta di parola e della religione, non ammette la ugualianza tra uomo e donna, tra musulmano e infedele, che odia gli omosessuali e la democrazia. Islamofobia non e' questione di pregiudizio e/o irrazionalita, e' una PAURA PIENMENTE RAZIONALE, esattamente come la paura del nazismo.
 

luigi il kattivo 14/07/11 20:19

vai gregorio spaccagli
vai gregorio spaccagli tutte le ossa
 

luigi il kattivo 14/07/11 23:04

comunque ,volevo dire (della
comunque ,volevo dire (della foto) lui è un bel ragazzo , però lei sembra meno matura di lui
 

Gregorio 14/07/11 23:58

Errata corrige
Dov'e' sparito il mio primo commento? Invece nel secondo doveva essere "Razzismo e omofobia sono delle cose irrazionali"

 

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