Ettipareva ?

Cartolina da Eurabia, di Ugo Volli

Informazione Corretta 27/2/2011

da sin. Castro, Ortega, Chavez, Ferrero
 

Finalmente qualcuno ha alzato la voce contro l'immonda operazione neocoloniale che si propone di abbattere il nobile combattente antimperialista Muhammad Gheddafi. I nomi di questi eroi? Cuba, Venezuela, Nicaragua, stati che conoscono bene il pericolo dell'imperialismo americano. Leggiamo su un sito web (http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/libia-rappresentante-ebraico-critica-nicaragua-cuba-e-venezuela-764757/): "Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega ha offerto supporto a Gheddafi, dicendo di avergli telefonato per esprimergli solidarietà. Il lider maximo Fidel Castro aveva commentato la situazione dicendo che i disordini potevano essere un pretesto per un'invasione della Libia da parte dei membri della Nato. Il presidente del Venezuela Hugo Chavez non ha né condannato né difeso le azioni di Gheddafi. Ma in un messaggio su Twitter ha scritto: "Viva la Libia e la sua indipendenza! Gheddafi sta affrontando una guerra civile". E naturalmente chi li ha criticati? Una notoria organizzazione sionista come il Centro Wiesental, tristemente famosa per dare la caccia ai vecchi compagni di lotta del Gran Muftì di Gerusalemme, l'indimenticabile Amin Husseini. Sull'amicizia fra Gheddafi e il mitico resistente antimperialista Ortega, potete leggere anche http://www.mauriziocampisi.com/gheddafi-e-lamico-daniel-ortega/.

Ad essi si è aggiunta naturalmente la Turchia, che sta emancipandosi dal suo passato di lacché di Israele (http://www.mauriziocampisi.com/gheddafi-e-lamico-daniel-ortega/). Non si hanno notizie per ora dell'altra coppia di eroi del Medio Oriente, Iran e Siria. Non è mancata invece la solidarietà internazionalista del grande leader del Partito della Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero: "Di fronte all’emergenza umanitaria libica chi parla di intervento militare umanitario vuole semplicemente accaparrarsi il petrolio a basso prezzo rimettendo in piedi una sorta di protettorato occidentale in Libia. E’ una prospettiva inaccettabile perché il popolo libico deve decidere del suo futuro senza ingerenze militari esterne. " (http://home.rifondazione.it/xisttest/content/blogcategory/9/455/).

Mi chiedete un commento? Come si usa dire, è quando il gioco si fa duro che i duri incominciano a giocare.
Ettipareva?

 

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