Ascolta Geert, non è uno scherzo

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Informazione Corretta 14/11/2010

Cari amici, volete leggere una bella poesia? Bella bella, poeticamente e politicamente significativa? Ve la regalo, eccola:

"Pim Fortuyn ha parlato dei musulmani, È stato abbattuto.
 Theo van Gogh, ha parlato dei musulmani, È stato abbattuto.
Chi è il prossimo…? (…)
preparo un attacco contro Geert Wilders.
E questo con PAROLE. /Ti trovo orribile. Sarai strangolato.
 Tutti quelli (…) che parlano dei musulmani si fanno uccidere. [...]
Geert preferisci saltare dal tetto, o preferisci ricevere delle pallottole nel corpo?
Non sono un terrorista, sono un rapper innocente.
Questo è un avvertimento!
Vuoi restare in vita?
Allora devi ritirare ciò che hai detto […]
Ascolta Geert, non è uno scherzo, la notte scorsa ho sognato che ti tagliavo la testa."

Come forse avete capito, il destinatario di questa alta composizione poetica è Geert Wilders, il leader del terzo partito olandese, il politico europeo più impegnato nella resistenza a Eurabia. L'autore invece si fa chiamare Mosheb, e ama farsi fotografare con una moschea alle spalle. Non è solo poeta ma anche cantante, insomma un rapper. Potete sentire la sua bellissima canzone qui: http://www.youtube.com/watch?v=177Yg34YKyA. Vedrete com'è soave; notate gli scoppi d'arma da fuoco e la lunga spranga maneggiata dal cantante: dettagli artistici di grande effetto, che aiutano il realismo del testo.

Come sapete, Wilders nei mesi scorsi è andato sotto processo per diffamazione dell'Islam. Purtroppo il suo processo è saltato, perché qualche maligno è riuscito a dimostrare che il presidente del tribunale ce l'aveva con lui per ragioni ideologiche. Del tutto ingiustamente anche il poetico Mosheb è stato processato. Eppure l'arte non si processa ... salvo che parli male di Maometto e dell'Islam, naturalmente. Chi avrebbe osato, in Italia, dopo l'omicidio Moro, condannare un cantante che avesse innocentemente incitato a uccidere dopo Moro anche Andreotti, o Berlinguer? Ricordate che in Olanda gli islamisti hanno ammazzato Pim Fortuyn e Theo Van Gogh, hanno costretto alla clandestinità e alla fuga negli Stati Uniti  Ayaan Hirsi Ali, deputata somala di origini islamiche che si era ribellata alla sua oppressione. Dunque si poteva ben pensare che il tribunale se la prendesse con il povero Mosheb.

E infatti, dovete sapere che il tribunale l'anno scorso gli aveva inflitto una dura condanna: tre mesi di prigione e 80 ore di servizio sociale con la condizionale, insomma più o meno quel che nel rigoroso paese dei canali si prende per una sosta vietata. (http://islamizationwatch.blogspot.com/2009/12/dutch-islamic-rapper-convicted-of.html) Ma l'altro giorno è intervenuta la corte d'appello, che trionfalmente ha assolto il buon Mosheb, dicendo che il suo video è forse sì un tantino eccessivo, ma solo per quegli spari che vi si sentono, e però non si può sapere chi li abbia inseriti nell'audio, mentre la canzone rientra nella sfera della libertà di opinione, non si può proprio condannare. (http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=4805). Che sentenza salomonica! La prossima volta che avete voglia di fare una minaccia di morte a qualcuno, mi raccomando, andata a farla in Olanda, così sarete al sicuro! Come sarebbe bello vivere in quel civilissimo paese, dove se uno è contrario all'immigrazione selvaggia e ai costumi oppressivi islamici e qualcuno incita ad ammazzarlo, non c'è niente di male, ma se costui dice che l'Islam incita ad uccidere gli infedeli lo processano... Per molti sensi Eurabia è ancora lontana, ma stiamo tranquilli, c'è la legge che (non solo) in Olanda lotta insieme a lei.

 

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