Dieci buoni motivi per dare ragione al paladino anti-Islam

Vito Punzi - Libero 23/9/2010

Si moltiplicano le adesioni alle tesi espresse dall’ex membro del consiglio d’amministrazione della Bundesbank Thilo Sarrazin in materia di politica migratoria. Le ultime, più eclatanti prese di posizione sono quelle dell’ambasciatore d’Israele in Germania, Yoram Ben Zeev, il quale ha detto a “Welt” che il tema integrazione «accende qui gli animi delle persone», dunque bisogna poterne discutere. «Quando nel 2007 arrivai a Berlino» ha aggiunto, «rimasi colpito vedendo come immigrati di terza e quarta generazione non avessero alcun interesse ad integrarsi in questa società». Una posizione, questa di Ben Zeev, distante da quella del segretario generale del Consiglio Ebraico Tedesco, Stephan Kramer, che aveva paragonato la posizione di Sarrazin nei confronti dei musulmani prossima a quella dei nazisti che avevano perseguito gli ebrei. Da parte sua Ralph Giordano, lo scrittore tedesco-italiano con origini ebraiche, sopravvissuto all’olocausto e già più volte critico nei confronti dell’islam, sempre su “Welt”, ha anch’esso preso posizione a favore di Sarrazin, contro le argomentazioni dell’élite mediatica e politica tedesca. Queste le dieci tesi di Giordano:
1. Finché ci saranno musulmani istruiti, ben integrati e parlanti correttamente tedesco che si presentano nei talk-show televisivi dicendo frasi lontane dalla realtà, tipo “la questione dell’integrazione non si pone”, come se loro stessi fossero esemplari rappresentanti della minoranza musulmana in Germania, senza porsi la questione della parità dei diritti per le donne musulmane, finché sarà così, Thilo Sarrazin avrà ragione.
2. Finché questi musulmani di bandiera preferiranno autocompiacersi piuttosto che tener conto di ciò che i musulmani autocritici riferiscono circa la quotidianità delle ragazze e delle donne musulmane fatta di sottomissione, sfruttamento, matrimoni combinati e prigionia, fino all’indicibile perversione dell’”omicidio d’onore”, finché sarà così Thilo Sarrazin avrà ragione.
3. Finché si accetterà, senza fare opposizione, che le moschee in Germania vengano chiamate con i nomi dei conquistatori turco-ottomani, con quello del sultano Selim I, o, come nel caso della cosiddetta moschea Fatih, con quello di Mehmet II, colui che espugnò Costantinopoli, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
4. Finché i più alti funzionari delle associazioni turche, come il segretario del Consiglio Centrale dei Musulmani di Germania, Aiman Mayzek, potranno dichiarare davanti alle telecamere e a milioni di spettatori che la sharia e la costituzione sono conciliabili senza essere immediatamente espulsi, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
5. Finché sarà ripetuto, a mo’ di recita del rosario, che l’islam è una religione pacifica, sorvolando sui numerosi appelli presenti nel Corano istiganti all’uccisione degli infedeli, soprattutto degli ebrei, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
6. Finché il diffuso timore della strisciante islamizzazione della popolazione verrà liquidato come una semplice bolla di sapone e non verrà presa sul serio la realtà demoscopica, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
7. Finché i funzionari delle associazioni e i politici turchi qui residenti ribadiranno il tema della libertà di religione senza fare alcuno sforzo parallelo per la libertà di religione in Turchia, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
8. Finché non si discuterà pubblicamente degli usi, dei costumi e delle tradizioni islamiche che non sono conciliabili con la democrazia, con i diritti umani, con la libertà di pensiero e con la parità tra i sessi, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
9. Finché i grandi temi delle società parallele, della cultura autoritaria, del nazionalismo pletorico, del fondamentalismo, dell’antisemitismo e del comportamento da vincitori attraverso la minaccia demografica non verranno posti al centro del dibattito pubblico, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.
10. Finché i social-romantici di Germania, i buonisti d’ufficio, i fautori dell’abbraccio forfettario e gli apostoli della pacatezza si comporteranno come se il problema migrazione-integrazione fosse un idillio multiculturale accompagnato solo da piccoli errori risolvibili con misure socio-terapeutiche, finché sarà così avrà ragione Thilo Sarrazin.

Ps. Una proposta che può aiutare l’integrazione: se la visione dei capelli della donna sollecita l’istinto maschile, non sarebbe meglio ammanettare gli uomini, piuttosto che imporre il velo alle donne?

 

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