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Iran, «testato nuovo missile terra-terra». E Frattini non incontra Ahmadinejad

Lanciato il Sejil-2, con gittata di 2 mila chilometri può colpire Israele. L'agenzia Irna: «Centrato il bersaglio»

Preoccupati gli Usa. Clinton: «Si scatenerà una corsa agli armamenti nell'area»

Corriere 20 maggio 2009

 

Il missile iraniano lanciato a Semnan (Ap/frame da tv)
Il missile iraniano lanciato a Semnan (Ap/frame da tv)
SEMNAN (Iran)
- L’Iran ha effettuato un nuovo test del missile a medio raggio Sejil. Lo ha annunciato Mahmoud Ahmadinejad nel corso di un discorso a Semnan, nel nord del Paese. «Il ministro della Difesa mi ha detto che abbiamo lanciato un missile Sejil-2», ha detto il presidente iraniano. Il missile avrebbe una gittata di circa duemila chilometri (in grado di raggiungere dall'Iran sia Israele che le basi Usa nel Golfo).  

LA RINUNCIA - Proprio questa potrebbe essere la ragione che ha spinto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, a rinunciare alla visita già programmata nella repubblica islamica. Dall'Iran era infatti giunto un cambiamento di programma che prevedeva il faccia a faccia tra Frattini e Ahmadinejad non più nella capitale Teheran ma, appunto, a Semnan. La Farnesina in un comunicato spiega che la richiesta non è stata accolta dal ministro degli Esteri italiano che ha espresso il forte rammarico per un'occasione perduta di approfondimento della possibilità e delle modalità di coinvolgimento dell'Iran per la stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan. Verosimilmente, Frattini non avrebbe voluto che la sua presenza nel luogo del lancio potesse in qualche modo significare una sorta di avallo indiretto. «Si è ritenuto quindi - si precisa alla Farnesina - di comunicare alla parte iraniana l'impossibilità di effettuare la visita di oggi per discutere del tema Afghanistan-Pakistan». 

GLI USA PREOCCUPATI - Il lancio del missile iraniano è stato seguito con apprensione anche dagli Stati Uniti. La Casa Bianca è preoccupata per una possibile escalation e per questo il segretario di stato Hillary Clinton ha lanciato un monito spiegando che un Iran in possesso di armi nucleari innescherebbe una corsa agli armamenti in Medio Oriente. Dalla Casa Bianca si definisce il test iraniano «un passo nella direzione sbagliata».

«CENTRATO IL BERSAGLIO» - Ahmadinejad, nel suo intervento pubblico, aveva ha sottolineato che il Sejjil-2 è un missile a combustibile solido che entra nello spazio per poi rientrare nell'atmosfera e colpire il bersaglio. «Il bersaglio è stato centrato», ha aggiunto il presidente iraniano riferendosi all'esperimento odierno. Quel che preoccupa le diplomazie internazionali è che il missile ha una gittata di 2000 chilometri. Il Sejil 2, aveva affermato il presidente iraniano, citato dall'agenzia Irna, è più avanzato ed è dotato di un migliore sistema carburante rispetto alle precedenti versioni. Secondo l'Irna, il Sejil 2 ha una gittata superiore a quella del Shabab 3, considerato il più potente missile a media gittata di cui il paese è in possesso. E potenzialmente potrebbe anche raggiungere il territorio di Israele, da sempre la nazione più preoccupata dei progressi di Teheran in campo bellico. La prima versione del Sejjil era stata sperimentata nel novembre scorso. Il programma missilistico iraniano ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni, parallelamente a quello nucleare.

 

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