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Sostenere gli studenti di Teheran

di Francesco Pasquali - Ragionpolitica 27/2/2009

Gli studenti iraniani continuano ancora ad essere una preoccupazione per il regime di Ahmadinejad. Da quando Ŕ diventato presidente nel 2005, infatti,  in Iran sono stati numerosissimi i casi di giovani attivisti arrestati dalle forze dell'ordine. Nel  mese di gennaio sono stati tratti in arresto, con l'accusa di attivitÓ contro la sicurezza nazionale, quattro studenti dell'universitÓ di Shiraz, nel sud del paese. L'ultimo caso, invece, qualche giorno fa. Almeno settanta studenti dell'universitÓ di Amir Kabir di Teheran sono stati arrestati dalle forze di sicurezza iraniane per aver protestato contro il governo durante una cerimonia di traslazione dei cadaveri di alcuni caduti nella guerra Iran-Iraq nel campus universitario. Gli studenti ribelli hanno accusato il governo di  voler trasformare l'universitÓ in un cimitero e il famigerato carcere di Evin in una universitÓ, per l'alto numero di giovani che negli ultimi mesi sono stati arrestati con le accuse pi¨ varie. La decisione delle autoritÓ di seppellire i martiri ignoti nella proprietÓ dell'istituto Ŕ stata interpretata dagli studenti riformisti come una scusa per mantenere la presenza delle forze dell'ordine nell'universitÓ e per reprimere sempre pi¨ i movimenti studenteschi, soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali, previste per il 12 giugno.

Nonostante la repressione sempre pi¨ dura, in Iran qualcosa si sta muovendo. Le nuove generazioni che anche a Teheran dimostrano di volere una maggiore democrazia non vanno assolutamente lasciate sole, ma devono ricevere sostegno e solidarietÓ dal mondo occidentale. La comunitÓ internazionale, specie le associazioni giovanili, devono dimostrarsi sensibili a questo ennesimo gesto di intolleranza del regime iraniano. Chi ama la politica, specie a livello giovanile, pu˛ e deve sperare in una giovent¨ globale che respinga definitivamente ogni tensione all'autoritarismo e alla dittatura. Le manifestazioni dei dissidenti iraniani dimostrano quanto le forze vive dell'Iran non possano pi¨ sopportare le sistematiche violenze e soppressioni della libertÓ messe in atto quotidianamente dal regime e gridano al mondo la loro voglia di libertÓ, di democrazia e di diritti umani troppo spesso calpestati.

Le proteste e le mobilitazioni a cui assistiamo sempre pi¨ spesso devono farci riflettere sulla voglia di libertÓ del popolo iraniano, costretto a subire un regime in mano ai fondamentalisti religiosi, e senza alcuna volontÓ riformatrice. Tutti i paesi dell'Unione Europea dovrebbero comprendere la straordinaria importanza della protesta degli studenti a Teheran, e offrire il loro sostegno morale. E' ormai chiaro a tutti che la strada della libertÓ per il popolo iraniano passa proprio da quei giovani che rischiano in prima persona per esprimere il proprio dissenso e per chiedere il rispetto dei loro pi¨ elementari diritti, nonostante le conseguenze, per molti di loro, potrebbero essere le pi¨  terribili. Se l'opinione pubblica mondiale non farÓ sentire chiara la propria voce, se i governi del mondo non faranno pressione sull'Iran, continueremo ad assistere alla violenza e alla repressione di migliaia di voci che si alzano per la libertÓ.

Commenti (1):

1. 02-03-2009 10:11

Ringraziamenti
Cari amici, grazie per il vostro prezioso contributo a favore del popolo iraniano e della sua legittima resistenza, di cui gli studenti iraniani sono i veri pionieri. Un abbraccio a tutti voi.
Scritto da Karimi Davood

 

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