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Pio XII beato? Israele si oppone e invade il Vaticano

Ingerenze

di Renato Farina - Libero 24/10/2008

Cari fratelli maggiori d’Israele, non facciamoci del male. Non capite che attaccando la Santa Sede provocate il giubilo degli antisemiti, e indebolite un’alleanza formidabile tra il Papato e Israele? Il tutto poi aderendo a una menzogna che le recenti ricerche storiche negli archivi del Vaticano e in quelli dell’Unione Sovietica documentano orchestrata da Mosca per vendicarsi di un Papa anticomunista e condizionare con il ricatto la Chiesa cattolica.

Prima, i fatti di ieri. Un ministro di Gerusalemme, Isaac Herzog, ha lanciato un anatema biblico contro Pio XII: non va fatto santo. «Sapeva e ha taciuto. Forse ha fatto anche qualcosa di peggio». Un’allusione pesantissima, il cui significato si capisce visitando il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme, lo Yad Vashem. C’è una fotografia di Papa Pacelli accanto a quella di Hitler, e si sostiene che il Pontefice, oltre a tacere e ad acconsentire al genocidio ebraico, avrebbe aiutato i gerarchi nazisti a fuggire in Argentina.

A tutto questo, il cardinale Montezemolo, responsabile dei rapporti tra Chiesa cattolica e ebrei, ha replicato per le rime: «Ci annoiate, non potete condizionare le scelte del Papa, è un’interferenza inaccettabile. Fare i santi è un affare interno della Chiesa». Wojtyla ieri e oggi Ratzinger hanno voluto tenere insieme rapporti saldi e positivi con Israele senza però rinunciare alla valorizzazione di Pio XII, che essi sostengono non solo incolpevole ma addirittura eroico nel difendere gli ebrei a rischio della sua stessa vita. Fino agli anni ’60 anche questa era la certezza di tutti gli ebrei. Le testimonianze sono innumerevoli.

Qualcuno sa che l’Unione delle comunità ebraiche italiane nel ’55 istituì per il 17 aprile la giornata del ringraziamento verso la Chiesa cattolica e Pio XII per l’aiuto agli ebrei durante la persecuzione nazista? Quell’anno l’orchestra filarmonica di Israele tenne a Roma un concerto di ringraziamento a Pio XII per quanto fatto per il popolo della Bibbia. Suonarono la Settima di Beethoven. Ma ancora nel 1985 ci sono testimonianze di stima immensa verso Papa Pacelli. Il cardinale Pietro Palazzini fu insignito a Gerusalemme del titolo di Giusto di Israele in quanto vice rettore del seminario romano alle dirette dipendenze del Papa. E dichiarò: «L’onorificenza la intendo conferita a Pio XII, cui mi limitai ad obbedire: fu lui a ordinare di soccorrere i nostri fratelli ebrei».

E allora perché? Di recente c’è stato un convegno a Roma, con la partecipazione anche di ebrei americani. È stato documentato, con la testimonianza di un colonnello del Kgb, che nel 1960 fu ordinato da Chruscev di ordire finte prove di un colpevole silenzio acquiescente del Papa. Questa bomba comunista a orologeria ci sta scoppiando tra i piedi, adesso che in Russia il comunismo non c’è più continua a far danni gravissimi.

L’alleanza tra Papato e Israele è ciò contro cui puntano i dittatori di tutto il mondo. Libertà religiosa e politica, diritti umani, oltre che lo stesso Dio della Bibbia tengono unito l’Occidente che resiste alla sua frantumazione. Bin Laden e la Jihad islamica non a caso nominano insieme «i crociati e i sionisti». Non ha alcun senso far ballare di gioia il comune nemico fondamentalista.

È dura però. Ci sono forze che seminano gramigna e la innaffiano continuamente sia in seno alla comunità ebraica sia nella Chiesa. Sono sicuro ora in una parola risolutiva ed efficace di Papa Ratzinger. Che troverà certo ascolto in molti ebrei illuminati e che non si lasciano fregare dai pregiudizi e dai falsari comunisti.