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La star si converte al terrorismo

Giallo sulla svolta del cantante Ahmad: «Ho trovato la mia missione». Basta concerti, basta donne, Ahmad ha imparato a memoria il Corano, ha studiato con il famoso imam Al Awazi, si è trasformato in muezzin. Ma su Al Qaeda la famiglia smentisce

La storia. L'ex divo kuwaitiano avrebbe scelto Al Qaeda in Afghanistan. Il mistero del viaggio in Iran, lo choc dei genitori

Guido Olimpio - Corriere della Sera 20 marzo 2008

WASHINGTON - Tutto è iniziato con un incubo e potrebbe finire come un sogno. In una notte del 2006, Hussein Al Ahmad, star della musica popolare kuwaitiana, ha avuto una visione. Nera, angosciante: stava per morire. «Ho provato orrore e terrore, poi mi sono svegliato ed ho ringraziato Allah di avermi dato una seconda possibilità», racconterà agli amici. Un'esperienza che lo segna profondamente e lo induce a buttare alle spalle la sua vita da artista. Basta concerti, basta donne, niente più bevute. La sua voce, che toccava il cuore di migliaia di arabi, sarebbe servita ad altro.

Ahmad ha imparato a memoria il Corano, ha studiato sotto la guida del prestigioso imam Nabil Al Awazi, si è dedicato alla religione trasformandosi spesso in muezzin, colui che chiama i fedeli alla preghiera. «Ho informato la mia famiglia e gli amici che intendo ritirarmi dall'oscuro mondo del peccato. Ora la mia missione sarà quella di mettere in guardia contro le arti e le atmosfere peccaminose», sono state le sue parole. Un cambiamento dimostrato anche nel look. Al posto degli abiti di foggia occidentale, la lunga tunica bianca e una keffiah bianco-rossa sul capo.

Ma la riscoperta della fede profonda probabilmente non bastava. Ahmad ha così deciso di aiutare il prossimo recandosi in Iran e Afghanistan per dare una mano ai musulmani in pericolo. Un percorso esemplare che, negli ultimi giorni, ha compiuto una virata inattesa. Un suo cugino ha rivelato alla stampa che Ahmad avrebbe lasciato il territorio iraniano per unirsi ai «fratelli mujaheddin in Afghanistan, per sostenere i musulmani» e schierarsi al fianco di Al Qaeda. Nei prossimi giorni Ahmad potrebbe apparire in un video gestito da «As Sahab», la sigla che diffonde i filmati e i comunicati dei seguaci di Osama.

L'annuncio ha provocato un diluvio. I suoi fan, che già avevano pianto la sua uscita di scena, sono rimasti sorpresi. Hanno lanciato appelli affinché torni a cantare, magari imitando il famoso Cat Stevens, che è rientrato, a suo modo, nel mondo dello spettacolo interpretando motivi religiosi. Sui siti - migliaia e migliaia - sono comparsi commenti, foto e links per ascoltare le sue canzoni. Ma ad essere i più sorpresi sono stati i genitori di Ahmad. La madre, raccontano, è stata colta da malore. Il padre, incredulo, ha deciso di indagare provando a rintracciare il figlio. E lunedì sera sembrava esserci riuscito: «Ho parlato con Ahmad e si trova in Iran - ha raccontato alla televisione satellitare Al Arabiya -. Ed era ad un numero fisso, non a un cellulare». Dunque il cantante non sarebbe ancora partito per l'Afghanistan. Poi è intervenuto un altro cugino che ha smentito con decisione che possa avere aderito ad Al Qaeda.

In attesa che Ahmad ricompaia per davvero fornendo la sua verità ci si chiede quale fosse la vera ragione del viaggio in Iran. Perché il cugino ha affermato che si stava sottoponendo a delle cure dentistiche, il padre invece ha parlato di una missione umanitaria. A Kuwait City ovviamente circolano molte ipotesi. La prima è che le smentite siano solo di facciata. Non sono pochi i giovani che aderiscono a movimenti radicali senza avvertire la propria famiglia. La seconda ipotesi - come suggeriscono alcune fonti locali - è che si tratti di una manovra propagandistica di Al Qaeda. I qaedisti sono alla costante ricerca di testimonial, Bin Laden o Al Zawahiri non bastano più. O perlomeno sono scontati. Un cantante pentito è un'ottima carta per smentire quanti affermano che le fortune di Al Qaeda sono in ribasso. Ed è in perfetta sintonia con la cantilena degli ideologi che in tante occasioni hanno ammonito il mondo esterno a chiedere perdono ritrovando il giusto cammino. Magari Ahmad è stato filmato mentre aiutava per davvero delle persone e i propagandisti hanno colto l'occasione per «usarlo». La terza ipotesi è quella che farebbe piacere ai genitori dell'artista: è una bugia nata chissà come e vissuta come un brutto sogno.

(Ha collaborato Farid Adly)