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Missile Usa distrugge il satellite Ma Cina e Russia protestano

Giovanni Caprara - Corriere della Sera 22 febbraio 2008

MILANO - L' abbattimento la notte scorsa del satellite spia americano Nrol-21 di 2500 chilogrammi ha scatenato una pioggia di detriti e di polemiche sulla militarizzazione dello spazio. Alle 22.30 ora di Washington di mercoledì un missile SM-3 lanciato dall' incrociatore Lake Erie della classe Aegis colpiva ad un' altezza di circa 230 chilometri nel cielo delle Hawaii il satellite militare sfuggito al controllo dopo il lancio in dicembre. Nei giorni scorsi era stato seguito anche dal radiotelescopio Croce del Nord vicino a Bologna. Il forte impatto del missile privo di testata esplosiva era sufficiente per sbriciolare il veicolo spaziale.

«È un' operazione difficile e sarei sorpreso se tutto andasse bene - diceva alla vigilia il fisico ed esperto spaziale del MIT Geoffrey Forden -. Se però riuscirà dimostreremo di possedere un' efficace arma anti-satellite». Infatti è proprio questo aspetto legato al piano di difesa antimissile a sollevare le critiche di numerosi governi, Cina e Russia compresi. L' anno scorso quando Pechino compiva un' operazione analoga era stato aspramente giudicato dai governi occidentali sia per i 2.400 detriti spaziali seminati nel circondario terrestre, sia per il significato bellico che rivestiva. I frammenti del satellite meteorologico cinese che volava a 850 chilometri d' altezza richiederanno circa 50 anni prima che si distruggano nell' atmosfera. Quelli del satellite spia Usa essendo più basso scomparirebbero in qualche settimana. La spazzatura cosmica è un pericolo per ogni veicolo in orbita.

L' azione è stata giustificata per evitare il rischio che il satellite cadesse su zone abitate ricordando i 500 chilogrammi di propellente tossico (un tipo di idrazina) che aveva a bordo. In realtà ogni anno cadono sulla Terra da 50 a 200 grandi frammenti di satelliti secondo il Center for Orbital and Reentry Debris Studies. Tutti si disintegrano ed essendo la Terra coperta dal 70 per cento dai mari non ce ne accorgiamo. La distruzione del Nrol-21 e gli altri tentativi del passato sono invece considerati una violazione dell' Outer Space Treaty varato dall' Onu nel 1967 che impedisce la militarizzazione dello spazio. Ma il documento è giudicato superato e nelle scorse settimane Pechino e Mosca avevano chiesto una revisione. Ora forse anche Washington è d' accordo.