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(12 gennaio, 2007) Corriere della Sera

 
 

Scotland Yard: «Non stiamo indagando. Niente di sospetto». Ma l' improvviso decesso arriva dopo una serie di gialli tra cui il caso Litvinenko

 

Londra: trovato morto Golubev, fondatore di Yukos

Il colosso russo faceva capo a Khodorkovskij, entrato in urto con Putin e condannato a 8 anni di carcere

     

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE LONDRA - La chiamano Londongrad e Moscow-on-Thames, Mosca sul Tamigi, perché 200, forse anche 250 mila russi hanno scelto la capitale del Regno Unito per vivere. Qualcuno per morire. Meglio se lasciandosi dietro dei dubbi. Domenica scorsa è stato trovato morto a casa sua a Londra Yuri Golubev, definito «uno dei padri fondatori della Yukos», il colosso petrolifero che prima di essere liquidato e smembrato (con soddisfazione del Cremlino) faceva capo al miliardario Mikhail Khodorkovskij. Ora l' oligarca in disgrazia è rinchiuso in un carcere siberiano con una condanna a otto anni per frode ed evasione fiscale, dopo un processo che per molti è stato pilotato dal Potere per punirlo delle sue ambizioni politiche. Dal quartier generale di Scotland Yard un funzionario ha detto al Corriere che «la polizia non sta indagando, perché la notizia della morte del signor Golubev l' abbiamo avuta da voi giornalisti, segno che i medici che hanno constatato il decesso domenica non hanno trovato niente di sospetto: cause naturali, per questo nessun dipartimento della Metropolitan Police è stato interessato. Provate a rivolgervi all' ambasciata russa». All' ambasciata confermano la morte «per ragioni mediche, un infarto o una trombosi, era anziano, aveva 65 anni» e dicono di aver letto la notizia sul sito www.gazeta.ru. Alla sede diplomatica russa sono stati rapidi e efficienti due mesi fa, quando un altro compatriota passò a miglior vita a Londra. Igor Ponomarev era rappresentante presso la «International Maritime Organisation» (Imo). Era giovane, 41 anni, e apparentemente sano. Ma la notte del 30 ottobre, tornando da uno spettacolo all' opera, si sentì male, chiese di bere, era stato assetato per tutto il giorno: la moglie andò a telefonare per un' ambulanza e tornando lo trovò morto sul divano. Qualcuno ha ricordato che la sete innaturale potrebbe essere un sintomo di avvelenamento da radiazioni. Qualcuno ha ricordato che anche Mario Scaramella era ufficialmente a Londra per partecipare a una riunione dell' Imo. Il 1° novembre l' italiano incontrò l' ex colonnello del Kgb Alexander Litvinenko, che quella notte si sentì male e morì avvelenato dalle radiazioni del polonio tre settimane dopo. Solo una coincidenza. In base al suo status di diplomatico il corpo di Ponomarev è stato rispedito a Mosca senza bisogno di autopsia o indagini. Coincidenza anche il fatto che secondo qualcuno Litvinenko stava lavorando a un dossier sulla Yukos. Una fonte familiare con il caso spiega che «Golubev era in cattive condizioni di salute e certo non c' è materia per la polizia nella sua morte; ma è anche vero che Scotland Yard non spera più di portare a un processo i responsabili dell' assassinio di Litvinenko». L' aria di Londra di questi tempi fa molto male ai russi. Mentre quella di Mosca a quanto pare ha effetti curativi prodigiosi: l' altro giorno sono stati dimessi dall' ospedale Andrei Lugovoy e Dmitri Kovtun, i due uomini d' affari che incontrarono Litvinenko il 1° novembre e gli offrirono un tè poi risultato corretto al polonio. Si proclamano innocenti, dicono di essere stati incastrati (hanno lasciato una traccia radioattiva per mezza Londra, compreso il ristorante italiano Pescatori di Mayfair). E a riprova della loro buona fede hanno denunciato di essere stati contaminati anche loro, insieme con altre 120 persone a Londra. Sembravano in fin di vita quando gli investigatori di Scotland Yard sono andati a Mosca per interrogarli. Ora sembrano risorti. Mentre sembrano definitivamente sepolte le possibilità di vedere mai all' Old Bailey, il tribunale penale di Londra, i sospetti del delitto Litvinenko. La magistratura russa, invece, è costretta agli straordinari: ha appena ordinato di spostare Khodorkovskij e il suo ex braccio destro Platon Lebedev in un altro carcere, nella capitale siberiana Chita. E prepara nuovi capi d' imputazione, questa volta per riciclaggio di denaro. Gli avvocati dell' ex uomo più ricco della Russia dicono che si tratta di «sadismo». * * * COLOSSO La Yukos era un colosso petrolifero che produceva il 20% del petrolio del Paese. Durante la privatizzazione degli anni ' 90 fu acquistato a prezzi stracciati dal miliardario Mikhail Khodorkovsky e altri uomini d' affari BANCAROTTA Nell' ottobre del 2003, dopo aver mostrato intenzioni politiche, Khodorkovskij è arrestato per evasione fiscale e frode, poi condannato a 8 anni. Lo scorso agosto un tribunale russo ha dichiarato la Yukos in bancarotta SMEMBRATA La compagnia è stata fatta a pezzi e svenduta. La società statale Rosneft ha inglobato ciò che resta della Yukos dopo aver inghiottito il principale braccio operativo, la Yugansk * * * Casi sospetti La Politkovskaya e Litvinenko La giornalista russa Anna Politkovskaja è stata assassinata a Mosca il 7 ottobre. L' ex colonnello del Kgb Litvinenko è morto a Londra il 23 novembre per intossicazione da polonio-210

     

Santevecchi Guido