Elezioni UK, nasce l'Angloamerica

 

 

(14/12/2019) Mentre siamo impegnati a difendere Donald J. Trump dalle false accuse e dalla procedura di impeachment ordita dai funzionari infedeli nominati a suo tempo dal filoislamico Barack Hussein Obama - e l'esito è tutt'altro che scontato - noi mondialisti esultiamo nel Signore per la schiacciante vittoria conseguita da Boris Johnson nelle elezioni politiche svoltesi due giorni fa.

Conseguita da Boris Johnson, sottolineiamo, e non dal Partito Conservatore: poiché i conservatori britannici, sotto la guida malferma di Theresa May, si erano lasciati umiliare dall'eurocrazia di Bruxelles, si erano fatti imporre la libera circolazione delle persone anche dopo l'uscita definitiva dall'UE, si erano rassegnati persino ad accettare un confine permeabile con l'Irlanda (contradictio in adiecto). È stato Boris Johnson, con il suo carisma e la sua determinazione, a trascinare alla vittoria i Tories, anche quella corrente legata alla grande finanza della City, sempre pronta a fare affari con chi sta al potere, che lo considerava un povero mattoide (esattamente come i miliardari di Wall Street deridono Trump e cercano accordi con obamiani ed ecocomunisti per tenersi stretti i loro miliarducci); è stato Boris Johnson a sventare le trame del comunista e antisemita Jeremy Corbyn, che aveva impostato questa campagna elettorale come un referendum surrettizio per annullare la decisione presa dagli Inglesi il 23 giugno 2016, e a conquistare seggi anche in quei collegi nei quali i laburisti dominavano dal 1925.

Questa è la dimostrazione lampante di quanto siano importanti le personalità eccezionali, i grandi statisti, nel determinare il corso della Storia: come nel 1940 Winston Churchill, ormai anziano e considerato un relitto dai suoi stessi colleghi di partito, seppe infondere nel popolo britannico la forza spirituale necessaria per resistere al mostro nazifascista che aveva sottomesso l'Europa - laddove Chamberlein e gli aristocratici filonazisti guidati da lord Halifax avrebbero condotto l'Inghilterra a una disonorevole intesa con il Terzo Reich - così oggi Boris Johnson si è posto alla testa della stragrande maggioranza degli Inglesi, e ha saputo riconoscere e restituire dignità al loro ribrezzo nei confronti dell'incontrollata invasione islamica imposta dalla Vecchia Europa. Onore a lui!

Ma la vittoria di Boris Johnson è anche la vittoria di quei settori della politica e della società britanniche desiderose di rinsaldare i rapporti con gli Stati Uniti d'America dopo gli otto anni nefasti di Barack Hussein Obama. Un desiderio reciproco, visto che Trump ha espresso più volte e in modo aperto il suo appoggio alla Brexit e promesso la stipula di un trattato di libero scambio fra USA e Regno Unito in caso di vittoria di Johnson.

Oggi, si può ben dire, Inglesi e Americani hanno superato definitivamente le antiquate diffidenze risalenti al 1776, e si riconoscono figli ed eredi di una medesima civiltà, la civiltà liberaldemocratica nata da Atene, Gerusalemme e Roma, la civiltà della Magna Charta, della tolleranza religiosa e dei diritti dell'uomo. Oggi nasce l'Angloamerica, baluardo di libertà e democrazia contro l'assalto dei barbari provenienti dall'Est, contro l'Asse del Male Mosca-Pechino-Teheran, contro l'empia alleanza tra fondamentalisti islamici, cesaropapisti russi e capitalcomunisti cinesi che cerca di soffocare la rivolta dei giovani di Hong Kong, di succhiare le risorse naturali dell'Africa e di schiacciare l'Europa sotto una nuova tirannide totalitaria. L'Angloamerica alleata di Israele, embrione di quella Lega delle Democrazie che dovrà sconfiggere Islam, Cina e Russia, abbattere tutte le vetuste sovranità etno-nazionali fonte di persecuzioni, guerre e genocidi, e unire tutto il genere umano in un solo Stato, realizzando il Grande Progetto a cui noi Templari stiamo lavorando da settecento anni: creare uno Stato universale che rispetti i diritti universali di ogni uomo e donna alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.

Per questo un giorno, quando il sole dell'Impero mondiale splenderà su tutto il genere umano, i nomi di Boris Johnson e di Donald J. Trump saranno ricordati accanto a quelli di Churchill, Roosevelt, Reagan e Bush nel pantheon degli eroi del Mondialismo, nel sacrario di quei forti che seppero opporsi al Male anche nell'ora più buia, e vincere.

 

Sigillum Triplex

Advenit Novus Ordo Seclorum

Annuit Coeptis

 

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