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Trump, Catalogna e siti fake. E una novità

 

 

(29/10/2017) In questi mesi molti affezionati lettori e seguaci ci hanno scritto: alcuni per testimoniarci il loro sostegno dopo che Facebook, evidentemente più interessata al denaro che alla democrazia, ha bloccato la nostra pagina "Partito Mondialista" accusandoci di "islamofobia"; altri per domandarci un parere sugli esordi della presidenza Trump; altri ancora, ultimamente, desiderosi di sapere se la paventata indipendenza della Catalogna rientri nel Grande Progetto mondialista, o al contrario faccia il gioco di Putin; e altri, infine, per chiederci ad esempio se siti Internet come www.illuminatiofficial.org siano autentici o falsi. Ebbene, in questa sede risponderemo a queste vostre legittime curiosità.

In primo luogo siamo lieti di annunciare l’apertura di una nuova pagina Facebook chiamata “Globalist Party” (questo l’indirizzo: https://www.facebook.com/Globalist.Party) destinata a sostituire la vecchia pagina “Partito Mondialista”, che invece resterà bloccata per sempre a causa del tradimento filotirannista di Mark Zuckerberg. I nostri avvocati non sono purtroppo riusciti a impedire a Fb di “congelare” la nostra vecchia pagina, ma d’altra parte Zuckerberg e i suoi accoliti non hanno la forza sufficiente a impedirci di aprire una nuova pagina. Certo dovremo ricominciare a costruirci un seguito di Likers da zero, abbandonando all’oblio una pagina piena di contenuti di alto valore che in soli cinque anni aveva conquistato un seguito di più di 486.000 “Mi piace”, ma noi mondialisti siamo abituati da settecento anni a risollevarci dalle sconfitte; i nostri nemici possono conseguire dei successi tattici e di breve durata, ma non potranno mai distruggerci definitivamente, perché noi combattiamo nel nome del vero Dio, Padre Figlio e Spirito Santo, che dà ogni forza e potere a chi sceglie liberamente, e per questo la vittoria finale sarà nostra e vostra, di tutti gli amici della libertà, della democrazia e dei diritti dell’uomo, come Neda Agha Soltan, la giovane martire per la libertà del nobile popolo di Persia che campeggia ancora nella nostra nuova pagina Facebook. Pagina che, per inciso, dopo una sola settimana di apertura conta già 18.117 Likers.

Veniamo poi alle domande sull'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America. Donald Trump è un vero Commander in Chief, un «uomo creato secondo il cuore di Dio» dopo l’ubriacatura filoislamica portata da Barack Hussein Obama. Purtroppo, come accade per gli individui, anche le ubriacature dei popoli richiedono tempo e sofferenza per essere smaltite: le istituzioni federali americane sono ancora piene di lacchè insediati da Obama nei posti chiave dell’apparato, per non parlare dei governatori di Stati come la California che si è autoproclamata “santuario per gli immigrati illegali”, e ci vorranno anni per rimuoverli dalle loro poltrone. Per questo Trump è costretto a muoversi con cautela, a volte dando l’impressione di contraddirsi, ma la sua strategia è ben chiara per chi vuol vederla, ed è condensata nel suo motto elettorale “Make America Great Again”: rendere di nuovo l’America la nazione guida dell’Occidente, ricostruire e potenziare la sua industria, la sua economia e le sue forze armate così da poter accerchiare e sconfiggere i regimi tirannici e totalitari e costruire finalmente l’Impero mondiale della Libertà. Un Progetto che molto probabilmente non si realizzerà sotto la presidenza di Trump, ma che certamente nei suoi anni conoscerà una straordinaria accelerazione: da qui al 2024, anno in cui Donald Trump terminerà il suo secondo mandato, l’America dovrà affrontare l’attacco simultaneo e concentrico di una Russia panslavista e bramosa di rivalsa dopo il crollo dell’Urss, di una Cina che usa il capitalismo di Stato per puntellare il prestigio declinante del regime comunista, e di un Islam che, pur diviso tra sunniti e sciiti, è tuttavia unito nel tentativo di conquistare l’Occidente con tutti i mezzi, dai petroldollari agli immigrati, dall’accusa strumentale di “islamofobia” gettata contro i difensori della libertà fino alle armi nucleari di cui vuol dotarsi l’Iran in combutta con Mosca, Pechino e Pyongyang. Noi mondialisti siamo certi che da questo scontro mortale l’America, Israele e l’Occidente usciranno vincitori, poiché il cammino della Storia, maestra di vita, è fin dall’inizio orientato verso un duplice, convergente obiettivo: il superamento progressivo dei confini tra i gruppi umani, e l’ampliamento dei diritti umani a categorie sempre più vaste di individui, fino all’unificazione di tutto il genere umano in un solo Stato mondiale liberale e democratico.

Sulla Catalogna, il nostro giudizio è uguale a quello che abbiamo esposto nel nostro sito www.mondialisti.net a proposito del tentativo di secessione della Scozia sconfitto nelle urne: il cammino del genere umano è verso l’unità, verso lo Stato mondiale, non verso la frammentazione degli Stati nazionali, non verso il ritorno alle “piccole patrie”, alle regioni o peggio ancora ai comuni medievali in lotta l’un contro l’altro. Gli scozzesi sono stati così intelligenti da comprenderlo e hanno bocciato il golpe referendario ordito dai loro governanti demagoghi, e per questo conserveranno benessere e prosperità per se stessi e per i propri figli in futuro; i catalani invece si sono lasciati ubriacare dall’aceto servito loro dai propri governanti assetati di potere, e per questo pagheranno duramente la loro superbia, come si può vedere dalla fuga già iniziata di banche e imprese che hanno deciso di lasciare Barcellona, fuga che ridurrebbe in breve tempo la Catalogna a una condizione da Terzo Mondo, se il governo di Madrid non interverrà a reprimere la sedizione col pugno di ferro. Non ogni decisione presa dalla maggioranza di un popolo è intrinsecamente giusta; altrimenti anche le guerre e i genocidi compiuti da nazisti e comunisti dovrebbero esser considerati tali, e persino le atrocità commesse dai terroristi islamici in nome del falso dio Allah e del falso profeta Maometto, dal momento che gli uni e gli altri hanno agito e agiscono col favore della maggioranza dei loro popoli. La democrazia è la miglior forma di governo solo se è democrazia liberale, cioè fondata sul primato dell’individuo rispetto a ogni comunità di origine e di appartenenza, e sui suoi diritti immortali e inalienabili alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.

Infine, quanto al sito www.illuminatiofficial.org, possiamo dirvi con sicurezza che si tratta di un fake: nei suoi video propagandistici questa fantomatica organizzazione – che da pochi mesi si fa chiamare “Illuminati”, ma lo scorso anno era “Illumicorp” – sostiene di controllare i governi manipolando le elezioni, causare guerre e crisi economiche planetarie, dominare l'opinione pubblica, strangolare gli Stati nazionali usando il ricatto del debito pubblico e della “moneta usuraria”… tutte frasi e argomenti che i nostri affezionati lettori e seguaci certo non hanno mai letto né mai leggeranno sul nostro sito Internet e sulla nostra pagina Facebook, perché non ci appartengono, non fanno parte del nostro modus operandi. Si tratta di un’abile mossa propagandistica, architettata dai circoli antimondialisti, per screditare il nome, i princìpi e l’attività di noi mondialisti riesumando il vieto armamentario degli slogans nazifascisti e comunisti contro le “demoplutocrazie giudaico-massoniche”, la “finanza apolide”, i “banchieri usurai” e compagnia cantante; tutta spazzatura già condannata una volta dalla Storia, che noi mondialisti vi invitiamo fermamente a non ascoltare, e che non salverà i nostri nemici dalla sconfitta finale, quando l’Impero mondiale venturo sorgerà per assicurare pace, prosperità, libertà e giustizia per tutti.

Continuate a seguirci, dunque: ne vedrete delle belle...

 

Sigillum Triplex

Advenit Novus Ordo Seclorum

Annuit Coeptis

 

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