Suleimani eliminato, ora il mondo è un posto più sicuro

 

 

(03/01/2020) Oggi, con l'aiuto dell'Altissimo, gli Stati Uniti d'America hanno eliminato il pericoloso terrorista iraniano Qassem Suleimani. Insieme a Suleimani sono stati eliminati Abu Mahdi al-Muhandis, capo della milizia sciita filoiraniana Hashd al-Shaabi, il suo direttore delle pubbliche relazioni Mohammed Reza al-Jabari e altri cinque importanti terroristi iracheni filo-Iran. L'eliminazione è stata eseguita tramite un drone comandato a distanza che ha incenerito con due missili le due automobili con le quali Suleimani, Muhandis e gli altri terroristi si stavano allontanando dall'aeroporto di Bagdad.

Qassem Suleimani era dal 1998 il capo della Brigata al-Quds, il corpo speciale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani incaricati delle missioni più sporche e crudeli all'estero. Sotto il comando di Suleimani, al-Quds ha lavorato per vent'anni allo scopo di estendere l'influenza del regime iraniano su tutti i Paesi del Medio Oriente abitati da minoranze sciite, dall'Iraq allo Yemen, dal Libano alla Striscia di Gaza, assassinando politici avversari, fornendo armi e denaro a Hezbollah, Hamas e a una rete di milizie terroriste in Iraq che, utilizzando gli Ied (Improvised explosive devices, ordigni esplosivi improvvisati) forniti dall'Iran, hanno ucciso più di 600 soldati americani e mutilato migliaia di essi. Qassem Suleimani è stato il mandante di numerosi attentati terroristici in tutto il mondo, come quello del 1994 contro il centro della comunità ebraica di Buenos Aires che uccise 85 innocenti. Dal 2012 ha guidato la Brigata al-Quds in sostegno del dittatore Bashar Assad, recandosi molte volte in Russia e chiedendo al "grande tiranno" cekista Putin di collaborare con l'Iran nella repressione della ribellione popolare contro il "piccolo tiranno" siriano. Negli ultimi mesi si era macchiato del sangue di centinaia di iracheni che protestavano contro il governo filoiraniano di Abdul Mahdi e chiedevano la fine dell'ingerenza di Teheran: dopo aver presieduto personalmente una riunione con i vertici dei servizi segreti iracheni in cui aveva affermato «Noi in Iran sappiamo come affrontare questo tipo di proteste», cecchini iraniani appostati sui tetti hanno sparato al petto e alla testa dei manifestanti indifesi, massacrando più di 150 persone in una sola settimana. Per questi motivi il suo nome era stato inserito nella lista nera degli individui colpiti da sanzioni non solo dagli Stati Uniti, ma anche dall'Unione Europea che ora piange lacrime di coccodrillo per la sua eliminazione.

I soliti mass media superficiali e faziosi hanno subito affermato che l'eliminazione di Suleimani sarebbe stata il frutto di una "reazione umorale" di Donald Trump alle vicende avvenute negli ultimi giorni, vale a dire al lancio di razzi da parte della milizia filoiraniana Kathaib Hezbollah contro una base militare presso Kirkuk che ha ucciso un contractor americano ferito alcuni soldati USA e iracheni, attacco al quale l'America aveva reagito bombardando basi di Kathaib Hezbollah e uccidendo 25 terroristi, e il capo di Hasd al-Shaabi, Abu Mahdi al-Muhandis, aveva incitato i miliziani sciiti iracheni ad assaltare e tenere sotto assedio per due giorni l'ambasciata americana a Bagdad; qualcuno ha ritenuto invece che Trump avrebbe deciso di eliminarlo subito dopo ch'egli aveva fatto nominare dal presidente iracheno una sua "creatura" a capo della sicurezza della Zona verde (il complesso delle ambasciate a Bagdad), mettendo così tutti i diplomatici occidentali sotto minaccia di morte. In realtà, chi conosce il modus operandi dei servizi segreti sa bene che operazioni come questa non si improvvisano dall'oggi al domani: esse richiedono una lunga e complessa attività d'intelligence, di pedinamento dei bersagli, di raccolta d'informazioni sui loro spostamenti.

Di certo, finché alla Casa Bianca c'era il tiranno filoislamico Barack Hussein Obama (colui che ha stipulato con il regime degli ayatollah l'infame trattato 5+1 sul nucleare iraniano che ha permesso a Teheran di proseguire segretamente con l'arricchimento dell'uranio a fini militari e con lo sviluppo di missili intercontinentali capaci di devastare mezza Europa, e ha persino finanziato l'Iran con centinaia di miliardi di dollari spediti sottobanco) il terrorista e capo di terroristi Qassem Suleimani poteva dormire sonni tranquilli; ma con l'elezione di Donald J. Trump a presidente degli Stati Uniti d'America, il suo destino era segnato. Oggi il mondo è un posto più sicuro, e noi mondialisti possiamo celebrare l'ennesima vittoria nella lunga lotta contro l'Asse del Male Russia-CIna-Islam e contro tutte le potenze antimondialiste che vogliono schiacciare il genere umano sotto il tallone di regimi tirannici e illiberali; una lotta che terminerà solo con l'abbattimento di tutti i tiranni e i dittatori laici e teocratici e con l'unificazione del genere umano in un solo Impero mondiale federale, liberaldemocratico e tollerante, che assicurerà a ogni uomo e donna il rispetto degli immortali e inalienabili diritti alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.

 

Sigillum Triplex

Advenit Novus Ordo Seclorum

Annuit Coeptis

 

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