Passeggiando oltre il Portone di bronzo

 

 

(19/11/2012) Ieri, domenica 18 novembre, il nostro Chief Director Andrea Zuckerman ha avuto a Roma un colloquio con un esponente della Chiesa cattolica appartenente alla cerchia del Segretario di Stato cardinal Bertone, un salesiano che qui chiameremo per discrezione "Padre X". Un colloquio molto illuminante sullo stato di corruzione spirituale in cui versa il popolo cristiano:

AZ: Certo lei è al corrente di quanto sta avvenendo in questi giorni in Medio Oriente...

P. X SdB: Ah, sì, è una situazione molto complicata... in primo luogo perché "quelli" [per la Chiesa gli Ebrei sono "quelli", NdR] occupano una terra che non è loro...

AZ: Vuol forse negare il diritto storico del popolo di Israele alla sua terra? Tremila anni fa, lì, c'erano loro, molto prima che arrivassero i musulmani...

P. X SdB: Se è per questo, duemila anni fa noi italiani possedevamo tutta l'Europa, dalla Dacia all'Inghilterra; allora anche noi dovremmo riprenderci tutto...

AZ: Se vuol negare il diritto originario di Israele, non potrà non riconoscere che nella storia le situazioni di fatto col tempo si stabilizzano... Gli Ebrei ormai sono lì da settant'anni...

P. X SdB: Ah, certo, stanno lì e ci vogliono restare...

AZ: Appunto, sarebbe ora che i Paesi arabi confinanti se ne facessero una ragione, assimilassero i profughi palestinesi dando loro la cittadinanza egiziana e giordana, e cominciassero a tentare di migliorare se stessi invece di usare Israele come capro espiatorio... 

P. X SdB: Ah, questa è una situazione molto complicata, non si può risolvere in modo semplice... Io sono stato in visita in Palestina, ho visto il muro che gli ebrei hanno costruito... vede, qui ci sono gli ebrei, lì accanto ci sono i palestinesi, e in mezzo c'è il muro...

AZ: Israele ha dovuto costruire il muro per impedire ai terroristi di entrare e compiere attentati. Se lo ricorda, padre, quanti attentati c'erano vent'anni fa, nelle discoteche, nei ristoranti, sugli autobus? Se i palestinesi rinunciassero per sempre a ogni volontà di distruggere Israele e di "ripulire" quella terra da tutti gli Ebrei, Israele li lascerebbe subito in pace... Anche per Gaza è la stessa cosa: se gli abitanti di Gaza si ribellassero ai loro capi di Hamas, li consegnassero alle autorità israeliane, e si impegnassero a non tentare più di uccidere Ebrei innocenti, Israele cesserebbe subito di bombardarli...

P. X SdB: Ah, è una questione molto complicata, lei la fa troppo semplice... Bisognerebbe trovare una soluzione pacifica...

AZ: Mi dica, reverendo padre, cosa intende la Chiesa per "soluzione pacifica"? Che Israele abbatta il muro e smetta di bombardare Gaza, mentre i palestinesi possono fare quello che vogliono, lanciare missili sugli Ebrei, ributtarli a mare e riprendersi tutta quella terra che secondo lei "quelli" starebbero occupando abusivamente?

P. X SdB (sorridendo imbarazzato): Adesso si è fatto tardi, devo andare...

Morale della storia: se la Chiesa cattolica non si scrollerà di dosso il suo antisemitismo strisciante e non romperà il suo vincolo di sudditanza psicologica con l'Islam, non ci sarà futuro per il Cristianesimo in Eurabia. Ma grazie a Dio Israele sarà sempre schierato in difesa della libertà, della democrazia, dei diritti umani e della civiltà. Come dice il nostro Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio, «la salvezza viene dai Giudei», ora e sempre. Amen.

Sigillum Triplex

Dio benedica Israele, dolce terra di libertà !

VIVA L'IMPERO MONDIALE VENTURO !

annuit coeptis

 

 

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