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No alla menzogna dello Stato palestinese!

 

 

(24/9/2011) L'affermazione fatta davanti all'Assemblea Generale dell'Onu da Abu Mazen, capo dell'Olp ed erede del terrorista assassino Yasser Arafat, "Il riconoscimento dello Stato palestinese da parte vostra sarà un grande passo sulla via della pace", richiama in modo inquietante gli slogans che il Grande Fratello, il tiranno invisibile e onnipresente del romanzo di Orwell "1984", ammannisce ai sudditi per instupidirli e impedire il rovesciamento del suo regime: "La guerra [contro Israele] è pace", "La menzogna [quella raccontata da settant'anni sull'esistenza di un "popolo palestinese"] è verità", "La schiavitù [all'Olp e ad Hamas] è libertà". In attesa della scontata decisione dell'Organizzazione Non Utile, anzi Dannosa quant'altre mai, noi mondialisti vogliamo qui ricordare a chi ci legge che stare dalla parte dei palestinesi che lanciano missili contro gli innocenti israeliani e sgozzano nel sonno famiglie di ebrei innocenti non è "stare dalla parte della pace". Stare dalla parte della pace, nella guerra fra israeliani e palestinesi, significa ricordare che:

‎1) i palestinesi sono un'invenzione della propaganda antisemita islamica post-1948: prima della nascita dello Stato di Israele quel territorio era sotto mandato britannico, prima ancora era stato parte dell'impero ottomano, e la cosiddetta Cisgiordania, o meglio la Giudea e la Samaria, erano parte del regno di Giordania. Ergo, i palestinesi come nazione e come popolo non esistevano finché la propaganda islamica antisemita non li ha inventati per fare leva sull'amore malato dell'Occidente per il principio di nazionalità;

2) i palestinesi da 130 anni sgozzano gli ebrei senza fare distinzioni tra militari e civili, né fra uomini, donne, vecchi e bambini. Durante la seconda guerra mondiale il Gran Muftì di Gerusalemme si alleò con Hitler promettendo di consegnare ai nazisti gli Ebrei che si fossero rifugiati in Terrasanta per sfuggire alle persecuzioni. Meno di un mese fa terroristi assassini giunti dalla Striscia di Gaza hanno ucciso sette israeliani a Eilat, e i cosiddetti "palestinesi" hanno esultato come iene e bruciato nelle piazze la bandiera con la Stella di David gridando come al solito "Morte a Israele!". Lo scorso 17 aprile è morto un ragazzo israeliano di sedici anni straziato da un missile palestinese lanciato da Gaza contro il suo scuolabus, e i due palestinesi colpevoli dello sterminio della famiglia Fogel, una volta arrestati, hanno precisato di aver sentito piangere il figlio più piccolo di appena TRE MESI mentre uscivano dalla casa, e di essere tornati sui propri passi APPOSITAMENTE PER SGOZZARE ANCHE LUI NELLA CULLA.

ItamarYoavItamar i

In conclusione: chi vuole stare DAVVERO dalla parte della pace, deve stare dalla parte di Israele. Tutto il resto è MENZOGNA. Per questo noi del Partito Mondialista e dell'Associazione Internazionale "New Atlantis for a World Empire" continueremo ad appoggiare sempre e con convinzione la lotta per l'esistenza dello Stato di Israele, unico avamposto di libertà e democrazia in un Medio Oriente schiavizzato da tiranni e dittatori laici e teocratici, e di tutto il popolo ebraico sparso nel mondo e minacciato di un secondo Olocausto dall'Asse del Male nero-rosso-verde. Li appoggeremo anche contro lo stesso governo degli Stati Uniti d'America oggi rincitrullito dalle melliflue cantilene del vile Obama, almeno finché il popolo americano non lo caccerà dalla Casa Bianca e non si darà nuovamente un Comandante in Capo deciso a combattere per portare libertà e democrazia a tutti gli uomini e i popoli del pianeta. Li appoggeremo sempre perché gli Ebrei sono stati i primi a rifiutare i miti falsi e mortiferi del sangue e del suolo, a farsi cittadini del mondo, a rifiutare ogni aristocrazia che non fosse basata sul talento e sul merito. Li appoggeremo sempre perché dal popolo di Israele viene Gesù Cristo, colui che ha distinto le "cose di Dio" dalle "cose di Cesare" liberando l'umanità dalle vecchie concezioni sacrali dell'autorità politica e aprendo la via alla libertà del pensiero e della scienza che ha fatto dell'Occidente la più grande civiltà della Storia. Li appoggeremo sempre perché Israele e il popolo ebraico sono il seme dell'Impero mondiale per la cui creazione lavoriamo, quello Stato universale, federale e liberaldemocratico che libererà il genere umano dalla tirannia delle molteplici nazionalità, fonte perenne di discriminazioni, persecuzioni, guerre e genocidi, e assicurerà pace, prosperità, libertà e giustizia per tutti.

Templar SealEye of GodIsrael Coat of arms

viva israele, dolce terra di libertà!

annuit coeptis

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