Messaggio dal futuro

 

 

(25/11/2323) Salute a voi, uomini e donne del XXI secolo ! Io sono Alex van Buren, Gran Maestro dell'Ordine Templare Rinato, e vi invio questo messaggio attraverso un varco dimensionale per informarvi circa il cammino futuro del genere umano, e darvi la forza di attraversare i tempi di ferro e di fuoco che state vivendo.

Da più di 150 anni l'Impero mondiale è una realtà. Il Grande Progetto, per il quale decine di generazioni di Templari e membri del Partito Mondialista hanno sacrificato la vita, è giunto al suo compimento il 7 ottobre dell'anno 2170. In quel giorno, festa di Maria Regina delle Vittorie, l'Assemblea Generale dell'Unione Oceanica delle Democrazie, la coalizione di Paesi guidata dagli Stati Uniti d'America che aveva combattuto e sconfitto l'Asse del Male russo-sino-islamico, proclamò la nascita degli Stati Uniti del Mondo (United States of the World, USW).

Gli Stati Uniti del Mondo sono una repubblica federale fondata sul diritto di ogni individuo umano alla vita dal concepimento fino alla morte naturale, sui tre princìpi di libertà, uguaglianza e solidarietà, e sulla "distinzione collaborativa" tra Sacro e Profano. Ogni città e villaggio del pianeta, grande o piccolo, gode di completa autonomia nell'amministrare l'80% del denaro prelevato con le tasse dai propri cittadini, e devolvono il restante 20% alle contee, ciascuna con una superficie di 10.000 chilometri quadrati, che provvedono alle necessità comuni a più città e villaggi; a loro volta le contee devolvono il 20% delle proprie finanze - cioè il 4% totale (20% × 20%) delle tasse pagate da ogni cittadino - ai governi degli Stati Federati, e questi ultimi, infine, devolvono il 20% del loro budget - cioè l'8 per mille (20% × 20% × 20%) delle tasse pagate da ogni individuo umano - al Governo della Federazione, che lo utilizza per finanziare progetti su scala globale.

In questi 150 anni il Governo Federale ha condotto con successo importanti programmi di riassetto idrogeologico nei territori fino ad allora sconvolti da alluvioni e calamità naturali: il deserto del Sahara e le steppe dell'Asia Centrale sono ora giardini fioriti, grazie a imponenti opere di ingegneria che estraggono l'acqua dai giacimenti sotterranei risalenti all'ultima era glaciale, e la distribuiscono attraverso un fitto sistema di canalizzazione. La malaria è ormai un ricordo lontano, dopo che la zanzara anofele è stata condotta all'estinzione rilasciando nell'ambiente esemplari maschi geneticamente modificati, e anche i virus Ebola e Hiv, che tanto flagellavano la vostra epoca, sono stati debellati.

La legge federale proibisce il lavoro minorile, garantisce a ogni lavoratore della Terra un salario minimo sufficiente ad assicurare una vita dignitosa a lui/lei e alla sua famiglia, regola la collaborazione fra imprenditori e operai all'interno delle aziende. La prostituzione è vietata, l'aborto è consentito solo in caso di pericolo per la vita della madre (il che ha fatto crollare il numero delle interruzioni di gravidanza eseguite in tutto il mondo ogni anno a percentuali statisticamente insignificanti); la violenza contro le donne è duramente repressa dai codici penali di tutti gli Stati Federati, e ingenti risorse sono state impiegate con successo in vasti programmi educativi rivolti alle popolazioni del Terzo Mondo allo scopo di instillare nelle menti e nei cuori delle nuove generazioni il principio dell'uguale dignità di donne e uomini.

Tutto il genere umano utilizza una sola moneta. Internet è stato esteso a tutto il pianeta ed è divenuto Globalnet, la Rete Globale; per mezzo di essa ogni individuo può cercare liberamente informazioni su ogni campo dello scibile umano, concludere affari, intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni, studiare, comprare, vendere e giocare usando un microchip impiantato sottopelle nella mano sinistra.

La Costituzione degli Stati Uniti del Mondo garantisce e protegge il diritto di professare qualsiasi religione che non sia incompatibile con l'uguaglianza di tutti gli esseri umani, la parità fra uomo e donna e la libertà di apostasia e di conversione. Di conseguenza l'Islam e l'Induismo sono stati dichiarati "religioni illecite", ma del resto, dopo i massacri avvenuti durante il Grande Scontro delle Civiltà, erano ben pochi i musulmani e gli indù rimasti vivi, perciò non hanno creato problemi di ordine pubblico. Il Cristianesimo, nelle sue varie denominazioni, è ancora la religione di gran lunga prevalente, anche perché era quella praticata dalla maggioranza degli uomini e delle donne sopravvissuti al Clash of Civilizations, ed è diffuso ormai dappertutto, con quasi 3,5 miliardi di fedeli; subito dopo la sconfitta definitiva dell'Islam le conversioni sono state così rapide e numerose, che già nel 2145, quando ancora l'Impero mondiale non era nato e l'Unione Oceanica governava mediante colonie i Paesi sconfitti e conquistati alla democrazia, il Papa Giovanni Paolo V in persona officiò alla Mecca la Messa solenne di inaugurazione della Cattedrale, costruita in meno di cinque anni e capace di ospitare al proprio interno 7.000 fedeli.

Certo, oggi che le cose vanno piuttosto bene, sembra impossibile che il genere umano sia stato sul punto di estinguersi tre secoli fa, quando Barack Hussein Obama uccise con le proprie mani il neoeletto Presidente Hillary Clinton mentre stava giurando sulla Bibbia e si proclamò Emiro delle Americhe in mondovisione, mentre l'Iran inceneriva con una pioggia di missili nucleari Tel Aviv e Haifa, Riad, Amman e Istanbul, i sottomarini israeliani per ritorsione distruggevano Teheran e Isfahan, e India e Pakistan si annichilivano reciprocamente. Certo furono tempi duri per voi e per i vostri figli - o forse dovrei dire saranno? - quando il Tiranno Sanguinario Obama impose la sharia come legge suprema negli Stati Uniti d'America con l'appoggio dei pasdaran, e insieme al suo burattinaio Khamenei, a Vladimir Putin e a Xi Jinping firmò il Trattato di Washington che sanciva la divisione del mondo in blocchi continentali - America, Eurasia, il Califfato (sciita) e la Grande Cina - e la messa al bando di liberalismo, democrazia, capitalismo e "sionismo". In quegli anni di grande tribolazione il Partito Mondialista rappresentò l'unico faro di speranza per il genere umano: dopo aver scoperto le trame segrete intessute da Obama con il regime degli ayatollah (troppo tardi per sventarle, purtroppo), riuscimmo almeno a mettere in salvo il giovane senatore repubblicano Marco Rubio e l'anziano vicepresidente democratico neoeletto Joe Lieberman, sostituendoli con dei sosia che furono uccisi nella strage dell'Inauguration Day insieme a tutti i membri del Congresso e ai vertici delle Forze Armate Usa; successivamente, con l'aiuto di reparti dell'Esercito e della Guardia Nazionale che non avevano giurato fedeltà al nuovo regime, lanciammo da Cheyenne il Proclama della Rivolta, e dopo sei anni di aspri combattimenti riuscimmo alfine a liberare l'intero territorio degli Stati Uniti d'America e a catturare l'Emiro Obama, che fu processato, condannato per tradimento verso il genere umano e impiccato insieme con la moglie e le figlie che, fanaticamente, lo avevano supportato fino all'ultimo.

Tante cose avrei ancora da raccontarvi, uomini e donne del XXI secolo, ma non sareste in grado di sopportarne il peso; né d'altronde la rivelazione del terribile futuro che vi attende potrebbe cambiarlo anche solo di una virgola, dal momento che, per la Legge di Conservazione del Flusso Storico scoperta dai nostri scienziati cinquant'anni fa, ci è impossibile cambiare ciò che per noi è il passato (come affermerà enfaticamente la professoressa Takako Shimizu dell'Università di Kyoto, "la Natura aborre i paradossi temporali"). Questo messaggio che vi inviamo nel giorno in cui si celebra la solennità di Cristo Re dell'Universo vuol dunque essere soltanto un invito ad essere forti, a non piegare la testa nemmeno di fronte ai tiranni più spietati, a non disperare mai: le città distrutte dal fuoco atomico sono risorte/risorgeranno più belle di prima, e l'Impero mondiale dei figli dell'uomo non avrà mai fine.

 

One World

Advenit novus ordo seclorum

annuit coeptis

 

 

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