magdi allam riceve il battesimo, alleluia!

(22/3/2008) In questa notte nella quale i cristiani di tutto il mondo fanno memoria ed esultano per la Resurrezione di Gesù Cristo, alle ore 23.15, Magdi Allam, il famoso giornalista di origine egiziana, editorialista e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, ha ricevuto il Battesimo a Roma, nella Basilica di San Pietro, dalle mani del Papa Benedetto XVI.

La sua conversione al Cristianesimo costituisce l'approdo coerente di un cammino di purificazione intellettuale e spirituale iniziato negli anni '70 del secolo scorso, quando egli, giunto in Italia per motivi di studio, ebbe modo di familiarizzare con i princìpi di sacralità della vita, di uguaglianza di tutti gli esseri umani, di libertà di religione, di coscienza e di parola. La conoscenza di questi immortali princìpi, che fanno dell'Occidente la più grande civiltà mai apparsa nella storia, salvò il giovane Magdi dalla perversa fascinazione dell'odio antiebraico alla quale, nonostante la frequentazione di una scuola religiosa italiana, aveva soggiaciuto in gioventù (lo racconta lui stesso nel suo ultimo libro "Viva Israele!"), al tempo in cui l'Egitto, sotto il regime di Nasser, si trasformò da paese africano avanzato in grazia del protettorato britannico a terra funestata dall'odio nei confronti di Israele; quell'odio che nel 1967 condusse prima alla cacciata degli ebrei e poi alla guerra dei Sei Giorni.

Da quei giorni l'uomo Magdi Allam, e poi il giornalista Magdi Allam, ha compreso sempre più chiaramente come l'inarrivabile superiorità dell'Occidente rispetto alle altre civiltà del pianeta non derivi dai cannoni né dalle portaerei e dai bombardieri, come pretendono ancora oggi gli orfani del comunismo terzomondista, ma sia la conseguenza logica di una visione del mondo fondata sulla certezza della razionalità del mondo creato da un Dio che è, insieme, Ragione e Amore, come ha sempre insegnato la Chiesa cattolica nella sua storia bimillenaria, e come oggi ripete - con sapienza di docente universitario e autorità di pastore - Joseph Ratzinger. E quanto più procedeva nella conoscenza delle radici greco-romane ed ebraico-cristiane della civiltà occidentale, tanto più acuta diventava la coscienza dell'incompatibilità della sua anima, della sua vita che aveva aderito a quegli immortali princìpi di rispetto della vita, della libertà e della dignità di ogni essere umano, con una religione che predica l'esistenza di un dio avulso dalla ragione, arbitrario nel suo agire verso gli uomini, quale è l'Islam nel quale era stato allevato; una religione che predica la disuguaglianza degli uomini, la discriminazione tra maschio e femmina, tra i "veri fedeli" in Allah e Maometto e gli "infedeli", che lega la ricompensa dei suoi seguaci allo sterminio di quanti non vogliono sottomettersi, a cominciare da ebrei e cristiani.

Per questo Magdi Allam ha attaccato nei suoi editoriali e nei suoi libri la pseudocultura dell'odio e della morte dilagante tra quei musulmani che lo hanno minacciato di morte, che lo hanno costretto a vivere sotto scorta, e che sempre meno, ogni giorno che passava, sentiva come suoi fratelli di fede. Per questo egli ha intrapreso quel percorso di catecumeno - un percorso durato molti anni, come è norma per gli adulti nella Chiesa contemporanea - che lo ha condotto, venticinque minuti fa, a rinunciare alle tenebre del peccato e dell'Islam e a professare la sua fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, origine e garante di quella civiltà dell'amore e della vita che egli ha sempre difeso nella sua vita pubblica. E noi dell'Associazione Internazionale "New Atlantis for a World Empire" e del Partito Mondialista, che questa civiltà dell'amore e della vita abbiamo sempre visto incarnata nell'Occidente e vogliamo estendere, nella forma di un Impero mondiale, a tutti gli uomini e i popoli della terra, gioiamo ed esultiamo per questo figlio di Dio che ha finalmente raggiunto la luce della Verità, e che da oggi in poi, in nome di quella Verità, difenderà ancora più strenuamente i princìpi in cui noi e lui crediamo: la dignità e sacralità della vita di ogni essere umano, l'uguale diritto di tutti gli uomini alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Veramente oggi possiamo dire: 

ANNUIT COEPTIS, alleluia!

 

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