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Lettera a un amico ebreo

 

 

(9/10/2016) Egregio dottor Ugo Volli,

noi mondialisti seguiamo sempre con grande interesse le sue Cartoline da Eurabia - come del resto anche gli altri articoli di Informazione Corretta - e ci siamo trovati spesso in consonanza con le sue riflessioni, ma stavolta riteniamo che Lei abbia commesso una "topica" di eccezionale rilevanza. Ci riferiamo alla sua ultima Cartolina, nella quale ha preso atto con non poco dispiacere della deriva antisemita intrapresa dal partito laburista inglese negli ultimi anni, deriva inaspritasi sotto la guida di Jeremy Corbyn.

 

I laburisti inglesi «movimento dei diritti, della modernità, della giustizia»?!? Ma quando mai??? Il partito laburista britannico «luogo centrale della coscienza progressista europea»??? E in cosa consisterebbe, di grazia, cotanto «progressismo»? Nella promozione e legalizzazione di aborto, eutanasia e matrimoni gay? E cosa "ci azzecca" tutto ciò con la sacrosanta difesa del popolo d'Israele dagli odiatori, dal Bds (Boycott - Disinvestment - Sanctions), da chi prepara una seconda Shoah?
 

Egregio dottor Volli, la nostra opinione di goym amici di Israele è che l'intelligentsija ebraica - non l'uomo della strada, che su queste cose è protetto da un solido, universale buon senso - ma proprio voi "intellò" ebrei, siate ancora preda di una ottusa fascinazione per dottrine e ideologie comunemente considerate "di sinistra", come la comunanza delle donne e dei bambini, l'omoerotismo, l'abolizione della proprietà privata, l'ipertrofizzazione dello Stato-madre a scapito dei singoli individui, che di progressista non hanno in verità un bel nulla: sono in realtà la riproposizione del modello sociale vigente nell'antica Sparta (e storicamente fallimentare) da parte dell'ebreo rinnegato Karl Marx, di quel Marx che ne "La questione ebraica" vi ha accusati nientedimeno che di adorare il dio denaro, e che pertanto non avreste dovuto prendere troppo facilmente a modello ispiratore...
 

Del resto, la prima esperienza sionista non si è forse edificata sui kibbutzim, con la loro promiscuità e il loro collettivismo tipicamente socialisti? La prima guerra combattuta dal rinato Stato ebraico per la propria sopravvivenza, non è stata forse vinta anche e soprattutto grazie alle armi fornite generosamente da uno Stalin che contava di annoverare Israele fra gli alleati dell'Urss? E non è forse vero che la frattura politica, ma evidentemente non ideologica, fra Israele e Unione Sovietica è avvenuta solo quando quest'ultima si è schierata dalla parte degli arabi scottati dalla sconfitta del 1967, mettendo in chiaro l'incompatibilità fra appartenenza al fronte del "socialismo reale" e difesa delle ragioni di Israele?
 

Un consiglio benevolo a Lei, egregio dottor Volli, e a tutta la redazione di IC: lasciate perdere le polemichette sui catto-reazionari, le sterili (in tutti i sensi) battaglie pro-aborto e pro-gay, e concentratevi piuttosto sulla lotta ai vostri veri nemici, che sono anche i nemici del Cristianesimo, dell'Occidente e di tutto il genere umano: l'Asse Russia-Cina-Islam con il suo codazzo di tirannelli e le sue complicità anche all'interno dei Sacri Palazzi. Su questo terreno, ve l'assicuriamo, avrete sempre il nostro sincero e fattivo appoggio. Shanà Tovà a tutti voi.
 

Mrs Andrea Zuckerman, Direttore Generale del Partito Mondialista, in fraterna unione con tutti gli associati

 

Sigillum Triplex

Advenit novus ordo seclorum

annuit coeptis

 

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