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L'Islam deve scegliere: integrarsi o scomparire

 

 

(25/5/2013) Il Comitato Direttivo dell'Associazione Internazionale "New Atlantis for a World Empire" e del Partito Mondialista, suo ramo esecutivo, in unione con il Direttore Generale Andrea Zuckerman e con tutti gli associati porge le proprie sentite condoglianze al piccolo Jack e a tutta la famiglia di Lee Rigby, il soldato venticinquenne di Manchester, membro del secondo battaglione del Royal Regiment of fusiliers, barbaramente assassinato a Londra da due terroristi islamici, due infami di origine nigeriana a cui la Gran Bretagna aveva dato cittadinanza, diritti e pace che si erano convertiti all'Islam e per questo sono diventati dei barbari assassini.

Come il barbaro attentato di Boston, anche questo infame assassinio dimostra in modo inequivocabile che l'Islam è un pericolo per tutto il genere umano. Non vogliamo certo affermare scioccamente che ogni uomo, donna, vecchio o bambino di religione islamica sia per ciò solo un maniaco omicida, no, questo sarebbe espressione di razzismo falso e bugiardo; ma di certo tutti i mandanti e gli esecutori degli infami e brutali attentati terroristici avvenuti negli ultimi vent'anni, dal primo attentato alle Torri Gemelle del 1993 alle autobombe di Nairobi e Dar es Salaam, dal Golgota dell'11 settembre 2001 alle stragi di Madrid e Londra, tutti costoro erano uomini di religione islamica; e tutti gli attentatori suicidi che insanguinano le città di Israele, dell'Iraq e dell'Afghanistan, anche essi sono tutti di religione islamica; fra i peggiori assassini di massa degli ultimi cinquanta anni non si trovano di certo cristiani, né induisti, né membri di altre religioni, ma soltanto islamici.

Gli islamici non riconoscono l'uguaglianza in dignità e diritti tra uomo e donna, praticano la poligamia, stuprano le donne e poi le lapidano accusandole falsamente di adulterio, violentano perfino i bambini nelle madrase (le scuole coraniche) trasformandoli in spietate macchine di morte. Gli islamici sono intolleranti verso chiunque non professi la religione islamica, sono ossessionati dalla smania di costringere tutti i non-islamici a convertirsi all'Islam o a morire, compiono i loro assassini in modi brutali, decapitando le loro vittime o facendole a pezzi a colpi di machete, come i due infami assassini londinesi di origine nigeriana e come i membri della setta islamica Boko Haram in Nigeria. Gli islamici vogliono distruggere lo Stato di Israele e sterminare tutti gli Ebrei del mondo soltanto perché gli Ebrei sono riusciti a trasformare il deserto in fertili campi coltivati e a fare del loro piccolo Paese uno Stato democratico, prospero e ricco, mentre gli islamici preferiscono vivere nella miseria e nell'abbrutimento spirituale, e sottomettersi ai più feroci tiranni e dittatori laici o teocratici, pur di poter sfogare sulle donne e sui non-islamici il loro maniacale, psicotico complesso di superiorità. Gli islamici sono pericolosi come gli Incas, i Maya e gli Aztechi che facevano continue guerre ai propri vicini al solo scopo di procurarsi prigionieri da sacrificare ai loro dèi, vittime innocenti che essi poi - orribile a dirsi! - scuoiavano e mangiavano; anzi, gli islamici sono ancora più pericolosi, perché Incas, Maya ed Aztechi erano confinati nell'America centromeridionale, erano relativamente scarsi di numero e dotati di armi primitive, mentre gli islamici sono quasi un miliardo, sono diffusi su tutto il pianeta e sono disposti a usare anche armi chimiche, batteriologiche e nucleari pur di sterminare il maggior numero possibile di "infedeli". Insomma, gli islamici sono il pericolo N. 1 per ogni amante della Libertà, della Democrazia e dei Diritti dell'Uomo.

È pertanto necessario che tutti gli uomini amanti della Libertà, della Democrazia e dei Diritti dell'Uomo, in Occidente e in tutto il mondo, si uniscano nella grande battaglia contro l'Islam mortifero e assassino, e pongano agli islamici la seguente alternativa: o abbandonare il loro psicotico complesso di superiorità nei confronti delle donne, dei Cristiani, degli Ebrei e di tutti i non-islamici, accettando di integrarsi pacificamente con il resto del genere umano in un solo Impero mondiale pacifico, prospero e democratico, oppure fare la stessa fine degli Incas, dei Maya e degli Aztechi sacrificatori di uomini e antropofagi, che furono spazzati via dal soffio dello Spirito e dalle armi dei Conquistadores. Questo non significherebbe, naturalmente, lo sterminio di ogni uomo, donna, vecchio o bambino di religione islamica, così come la distruzione dei regni degli Incas, dei Maya e degli Aztechi non ha significato lo sterminio di tutti gli indigeni del Centro e Sud America, ma soltanto l'eliminazione di tutti i combattenti e cannibali fanatici e l'integrazione degli individui pacifici, delle donne e dei bambini nella struttura sociale dei nuovi regni ispanomaericani; significherebbe soltanto l'eliminazione di tutti i terroristi assassini, di quanti prendono le armi contro l'Occidente e contro il mondo libero, e l'integrazione degli individui pacifici, delle donne e dei bambini liberati dalla schiavitù islamica, nella nuova struttura sociale liberale, democratica ed ugualitaria del futuro Impero mondiale, che sarà tollerante con tutti i tolleranti e intollerante soltanto con gli intolleranti, e che assicurerà pace, prosperità, libertà e giustizia ad ogni uomo, donna, vecchio e bambino, indipendentemente dalla sua religione di appartenenza, a condizione che questa religione accetti di convivere pacificamente e rispettosamente con tutte le altre religioni e opinioni su Dio, sull'uomo e sul mondo.

Noi mondialisti abbiamo deciso da tre anni di offrire agli islamici la possibilità di accettare libertà, democrazia e diritti dell'uomo: la nostra operazione "Snow on the Sahara", che ha sinora portato alla caduta dei regimi corrotti e assassini di Ben Alì, Mubarak e Gheddafi, e che presto porterà al crollo anche di Assad e Ahmadinejad e alla liberazione dei popoli di Siria e Persia, è volta proprio a consentire agli islamici che lo vogliano di disfarsi dei loro tiranni e dittatori e di camminare con Israele, con l'Occidente e con il resto del genere umano sulla via della pace, della prosperità, della libertà e della democrazia. La responsabilità di rispondere positivamente o negativamente a questo "sacro esperimento" sta nelle loro mani. Sta all'Islam, e all'Islam soltanto, la responsabilità di compiere questa scelta e di assumerne le conseguenze storiche: integrarsi, o scomparire.

 

Sigillum Triplex

Advenit novus ordo seclorum

annuit coeptis

 

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