1

L'ingenuità del Papa sulla guerra e i mal di pancia dei cattolici

 

 

(15/9/2014) Il post pubblicato sulla nostra pagina Facebook lo scorso 13 settembre, nel quale mostravamo l'ingenuità abissale dell'attuale Papa che a Redipuglia ha attribuito la causa delle guerre ai fabbricanti di armi, ma ha taciuto sui massacri compiuti dagli assassini islamici, ha suscitato un vespaio di polemiche presso le gerarchie ecclesiastiche cattoliche, sempre molto sensibili quando si mette in dubbio l'infallibilità pontificia su ogni aspetto dello scibile umano, dalla teologia alla coltivazione delle margherite (eppure voi affezionati lettori ben sapete che un suo predecessore scomunicò i nostri padri Templari ingiustamente, solo perché costretto da un re "bello" di nome, ma orrendo e ributtante nell'anima). Ad esempio padre X, il nostro contatto in Vaticano, ha inviato una lettera di fuoco al nostro Direttore Generale Andrea Zuckerman, la quale gli aveva cortesemente inviato in anteprima il testo del post:

 

«Cara Andrea, ho ricevuto solo oggi la tua mail perché da noi era interrotto da sabato il servizio internet. Forse però era meglio se non l'avessi ricevuta affatto...

    Ti rendi conto di quello che hai scritto? Sabato scorso il Papa ha visitato il cimitero militare di Redipuglia che accoglie tante vittime della prima guerra mondiale: una "inutile strage" operata non con rozzi coltellacci, come dici tu. Lo stesso vale per i milioni di vittime della seconda guerra mondiale, che si è conclusa con le bombe atomiche.

    Attualmente, la "terza" guerra mondiale vede in campo le orde feroci e agguerrite del califfato, con armi potenti e sofisticate che la loro scarsa tecnologia non è certo in grado di fabbricare.

    Ti invito a (ri)leggere quello che veramente ha detto il Papa. Non mi pare che siano le stesse parole di qualsiasi comunistello no-global...»

 

Abbiamo accolto l'invito di padre X, e siamo andati a rileggere con grande attenzione i discorsi ufficiali dell'attuale Papa fatti negli ultimi dodici mesi. Eccone un esempio:

 

Omelia a Redipuglia, 13/09/2014:

«Anche oggi le vittime sono tante… Come è possibile questo? E’ possibile perché anche oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidità di denaro e di potere, c’è l’industria delle armi, che sembra essere tanto importante!

E questi pianificatori del terrore, questi organizzatori dello scontro, come pure gli imprenditori delle armi, hanno scritto nel cuore: “A me che importa?”.

E’ proprio dei saggi riconoscere gli errori, provarne dolore, pentirsi, chiedere perdono e piangere.

Con quel “A me che importa?” che hanno nel cuore gli affaristi della guerra, forse guadagnano tanto, ma il loro cuore corrotto ha perso la capacità di piangere.»

 

Udienza generale, 11/06/2014:

«Penso a coloro che fabbricano armi per fomentare le guerre; ma pensate che mestiere è questo. Io sono sicuro che se faccio adesso la domanda: quanti di voi siete fabbricatori di armi? Nessuno, nessuno. Questi fabbricatori di armi non vengono a sentire la Parola di Dio! Questi fabbricano la morte, sono mercanti di morte e fanno mercanzia di morte. Che il timore di Dio faccia loro comprendere che un giorno tutto finisce e che dovranno rendere conto a Dio.»

 

Angelus, 08/09/2013:

«A che serve fare guerre, tante guerre, se tu non sei capace di fare questa guerra profonda contro il male? Non serve a niente! Non va… Questo comporta, tra l’altro, questa guerra contro il male comporta dire no all’odio fratricida e alle menzogne di cui si serve; dire no alla violenza in tutte le sue forme; dire no alla proliferazione delle armi e al loro commercio illegale. Ce n’è tanto! Ce n’è tanto! E sempre rimane il dubbio: questa guerra di là, quest’altra di là - perché dappertutto ci sono guerre - è davvero una guerra per problemi o è una guerra commerciale per vendere queste armi nel commercio illegale?»

 

Come vedete, l’industria delle armi è un chiodo fisso dell’attuale Papa fin dallo scorso anno, quando bloccò l’intervento armato degli USA contro il regime di Assad anche insinuando nel cuore e nella mente dei fedeli semplici che lo ascoltavano il dubbio che si volesse fare la guerra a un regime dittatoriale per vendere più armi, cioè precisamente quel che sostengono da settant’anni i comunisti. “Gli americani fanno le guerre perché hanno gli arsenali pieni, così fanno le guerre, consumano un bel po’ di armi, e ne comprano di nuove; è tutto un giro di soldi”; quante volte abbiamo sentito questi discorsi da gente di sinistra, anche da chi non è mai stato un comunista, tanto è diffuso questo luogo comune! E a quanto pare anche l’attuale Papa si accoda a questo slogan, sostenendo che le guerre si facciano per vendere le armi!

Eppure ha ben nominato Caino! Caino ha forse ucciso suo fratello per alimentare l’industria delle armi? O lo ha ucciso per invidia? E la guerra che gli islamici fanno da settant’anni contro Israele e contro gli ebrei, arrivando a scrivere nello statuto di Hamas che tutti gli ebrei del mondo devono essere uccisi, è forse fatta per alimentare il commercio delle armi, oppure perché gli islamici sono rosi dall’invidia nei confronti di Israele, nei confronti degli ebrei che hanno coltivato e fatto fiorire il deserto, mentre loro, gli islamici, sanno solo uccidere e distruggere in nome di Allah e Maometto? E la guerra che Putin, i comunisti cinesi e i fondamentalisti islamici combattono contro l’America e l’Occidente, è forse fatta per incrementare la produzione e il commercio delle armi, oppure perché Russi, Cinesi e Islamici odiano l’America e l’Occidente perché hanno uno stile di vita diverso dal loro, uno stile di vita fondato sul primato della persona creata da Dio a Sua immagine invece che sul falso primato della comunità di origine, della razza, della Umma, dello Stato?

La prima e la seconda guerra mondiale non sono state combattute perché erano stati inventati gli aerei da guerra o i gas asfissianti o le bombe atomiche e si voleva trovare un modo di utilizzarli; ma al contrario gli aerei da guerra, i gas asfissianti e le bombe atomiche sono stati inventati per combattere due guerre che nascevano da ideologie mortifere basate sul culto della razza e dello Stato, sull’odio, il disprezzo e la discriminazione verso gli estranei al proprio gruppo, fossero essi stranieri, borghesi o “infedeli”. E quanto alle “armi potenti e sofisticate” che il Califfato islamico starebbe usando adesso, non ci sembra proprio di riuscire a vederle: nei servizi su giornali e televisioni si vedono solo rozzi coltellacci, mannaie fatte a mano, cinture esplosive costruite artigianalmente… Desta tanto turbamento che gente armata in modo tanto rozzo abbia compiuto tanti e così atroci massacri? Oppure ci fa scandalo l’idea che si possano compiere autentici genocidi anche senza usare le “armi potenti e sofisticate” che sono appannaggio dell’Occidente “ateo e materialista”, che ci consentono di riversare il nostro j’accuse sempre verso le democrazie occidentali che si difendono da chi vuol distruggerle anziché contro i regimi totalitari? Forse riusciamo a deplorare, a condannare un massacro solo se pensiamo che sia stato commesso con “armi potenti e sofisticate”, così da dare in un modo o nell’altro la colpa all’America, all’Occidente (“è l’America, è l’Occidente che ha venduto loro le armi con cui si massacrano!”, dicono sempre i comunistelli no-global)?

La verità è che le guerre, i massacri, le persecuzioni, i genocidi nascono dal lato malvagio del cuore umano, dal lato oscuro corrotto dalle ideologie e dalle religioni false e bugiarde come l’Islam che spingono gli uomini a odiare chi è diverso da quelli del loro gruppo, della loro razza, della loro religione, del loro Stato. Perciò le guerre, i massacri, le persecuzioni, i genocidi finiranno soltanto quando tutti gli uomini e le donne del mondo si riconosceranno membri dell’unica specie umana, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, e si uniranno in un solo Stato o Impero mondiale. Questa è la nostra speranza, questa è la speranza che spinge noi mondialisti a lavorare ogni giorno nella vigna del Signore, per dare il nostro piccolo contributo al Suo piano di salvezza universale: “Che tutti siano una cosa sola”. Amen.

  Eye of God

Advenit novus ordo seclorum

annuit coeptis

 

*****************************************************************************

 

Indietro