ultraortodossi e talebani, per noi pari sono

 

 

(14/3/2012) In questi giorni ha suscitato il solito vespaio di polemiche la sortita di tale Gherush92, sedicente "organizzazione di difesa dei diritti umani accreditata presso le Nazioni Unite", la quale ha chiesto ufficialmente di eliminare dai programmi di studio delle scuole italiane la Divina Commedia in quanto "antisemita, islamofoba e razzista". L'organizzazione in questione argomenta le sue accuse con passi di vari canti dell'Inferno dantesco: ad es. quello in cui Giuda Iscariota, il traditore di Gesù Cristo, viene maciullato da Lucifero, dal quale discenderebbe il termine "giudei" utilizzato spregiativamente per definire il popolo ebraico; quello in cui si mostra Maometto fra i seminatori di discordie, squarciato da un colpo di spada dal mento all'ano e con le viscere pendenti fra le gambe, insieme al suo cugino Alì con la testa spaccata "dal mento al ciuffetto";  e quello in cui si spiega come i sodomiti, cioè gli omosessuali, siano condannati a correre senza posa sotto una pioggia di fuoco. Su tale questione, che lungi dall'essere superficiale tocca questioni culturali molto profonde, noi mondialisti intendiamo qui esporre il nostro punto di vista.

In primo luogo Gherush92 non è una organizzazione di difesa dei diritti umani, ma una organizzazione di ebrei ultraortodossi, come è dimostrato dagli articoli che si trovano nel loro sito: "Lo zucchero bianco non è kasher" (cioè "puro" secondo la legge rabbinica), "Gli allevamenti intensivi di animali non sono kasher", ecc. ecc. E gli ebrei ultraortodossi, si sa, non condividono affatto l'apertura al mondo e la tolleranza che caratterizzarono grandi figure dell'ebraismo moderno come David Ben Gurion e Golda Meir; prigionieri volontari dello "spirito del ghetto", essi hanno molti punti in comune con i fondamentalisti islamici, i mullah, gli ayatollah iraniani e i terroristi assassini talebani e di Al Qaeda:

1) disprezzano le donne, negano la loro uguaglianza in diritti, doveri e dignità con gli uomini, le costringono a una vita di apartheid, separate dai maschi fin da bambine a scuola, sugli autobus (ad es. nei quartieri ultraortodossi di Gerusalemme), nelle feste, ecc.;

2) disprezzano la modernità e il progresso, in nome del rispetto della legge rabbinica: ad es. se un malato ha bisogno di essere attaccato a una macchina per la respirazione artificiale in giorno di sabato, gli ebrei ultraortodossi si rifiutano di azionare la macchina perché ciò contravverrebbe al divieto di lavorare in giorno di sabato, proprio come i farisei al tempo di Gesù Cristo si sdegnarono contro il Figlio di Dio perché Egli aveva guarito un paralitico in giorno di sabato;

3) sia gli ebrei ultraortodossi, sia i fondamentalisti islamici terroristi e assassini vogliono la distruzione dello Stato di Israele, unico avamposto dell'Occidente, della Libertà e della Democrazia in un Medio Oriente schiavizzato da tiranni e dittatori laici come Assad e teocratici come Ahmadinejad e Khamenei.

Che una tale organizzazione di fanatici zeloti, di talebani ebraici, sia "accreditata" presso le Nazioni Unite, poi, non implica affatto che la sua azione sia buona e giusta, anzi l'opposto: è ben noto da anni che l'Onu, a causa della sua impostazione rigorosamente difensivista nei confronti del nefasto principio di sovranità etno-nazionale, è diventata ormai ostaggio di tutti i peggiori tiranni e dittatori laici e teocratici, dal folle Ahmadinejad ai terroristi dell'Olp-Anp che vogliono distruggere lo Stato di Israele; qualche anno fa, addirittura, aveva affidato la presidenza del suo Comitato per i diritti umani a Gheddafi (sic!)... Se dunque l'Onu "accredita" una organizzazione che afferma di essere islamista, animalista, vegetarianista, e perfino nemica delle istituzioni rappresentative ufficiali delle comunità ebraiche nel mondo - quasi fossero, loro, dei super-ebrei -, ciò è soltanto il più recente segno del discredito in cui essa è ormai caduta, e della necessità di sostituirla con una Lega delle Democrazie guidata dagli Stati Uniti d'America, embrione del venturo Impero mondiale.

Quanto alla Divina Commedia, essa è forse l'unica opera della letteratura mondiale di tutti i tempi che non contenga insegnamenti all'odio fra le nazioni e i popoli, che non insegni ai Greci a odiare i Barbari, agli Italiani a odiare i Tedeschi, ai tedeschi a odiare i Francesi, ai Francesi a odiare gli Inglesi e così via. Naturalmente, come tutte le opere letterarie, va letta e studiata all'interno del contesto politico, filosofico, religioso, in senso lato "culturale" dell'epoca in cui è stata scritta, ma da qui a eliminarla dai programmi scolastici passa la stessa differenza che c'è tra un giorno di pioggia e una notte senza luna. E comunque, una critica fondata dovrebbe basarsi sulla verità, non sull'ignoranza crassa e affettata: quelli di Gherush92 non sanno neppure che il termine "giudeo" per indicare gli Ebrei non viene da Giuda Iscariota, ma da un Giuda molto più antico, uno dei figli del patriarca Giacobbe da cui prese nome anche la regione della Giudea. Perché poi ingiungere all'Occidente cristiano di proscrivere la Divina Commedia, e non agli islamici di cancellare dal Corano tutti i passi nei quali il falso profeta e vero assassino Maometto incita i suoi adepti alla guerra "santa" contro cristiani, ebrei e non-musulmani in genere, a mentire e ingannare gli "infedeli" pur di sconfiggerli? Usare due pesi e due misure, essere ipercritici verso l'Occidente e iperindulgenti verso i nemici dell'Occidente è la manifestazione di quell'"odio di sé" che gli Occidentali provano a causa dell'intossicazione ideologica provocata dal marxismo e dal terzomondismo, e da cui noi mondialisti tentiamo di liberarli.

Quanto alla condanna dell'omosessualità, non dobbiamo certo essere noi mondialisti a ricordare (fermo restando il rispetto del diritto di ogni individuo umano, quindi anche degli omosessuali, alla vita) che l'omosessualità è un comportamento sconosciuto nel regno animale, che la specie umana si estinguerebbe nel giro di una sola generazione se tutti diventassero omosessuali e smettessero di procreare, e che un sano e armonico sviluppo psicologico dei bambini richiede che essi siano allevati ed educati da un padre e una madre: per sapere queste cose basta leggere un qualsiasi manuale di biologia e di psicologia. A noi mondialisti spetta piuttosto mettere in evidenza come la rivendicazione della presunta "normalità" dei comportamenti omosessuali vada in Occidente di pari passo con la diffusione del relativismo culturale, della perversa idea secondo cui tutte le culture sarebbero equivalenti e quindi legittime, anche quella indù o quella islamica che negano l'uguaglianza tra uomo e donna; tutte queste ideologie, omosessualismo, relativismo, islamismo e antioccidentalismo, si fondano sulla negazione di un concetto oggettivo di verità sull'uomo, sulla sua natura, sui suoi diritti e doveri innati, quel concetto oggettivo che è scritto da sempre nel cuore e nella mente di ogni uomo e donna di tutti i tempi i luoghi, ma che solo il Cristianesimo, come religione organizzata, ha portato alla luce della consapevolezza razionale. Insomma, chi sponsorizza i matrimoni gay e le adozioni di bambini da parte di omosessuali, anche se forse non se ne rende conto, lavora insieme ai fondamentalisti islamici per abbattere l'Occidente e il suo primato su tutte le altre culture della Storia, quel primato che deriva dalla Sapienza ebraico-cristiana, quel primato di libertà, democrazia e modernità che ogni giorno, lentamente ma sicuramente, sta cambiando il volto del pianeta Terra e che è destinato a trionfare con la creazione dell'Impero mondiale, quando tutto il genere umano sarà unito in una sola cittadinanza e ogni individuo umano godrà degli stessi diritti inalienabili alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.

annuit coeptis

 

 

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