Ucraina libera, prossima tappa: Mosca !

 

 

(22/2/2014) Il sangue dei 70 martiri versato nei giorni scorsi in piazza Maidan e nelle strade di Kiev ha concimato l'albero della libertà del nobile popolo di Ucraina: oggi il piccolo tiranno Viktor Yanukovich è fuggito dalla sua sua reggia dorata adorna di colonne di marmo, dal suo lussuoso parco di 140 ettari con campo da golf, eliporto privato e un allevamento di struzzi, e si è rifugiato a Kharkiv, nella regione orientale russofona del Paese; il Parlamento ucraino ha votato a larghissima maggioranza la sua messa in stato d'accusa decretandone l'immediata decadenza dalle funzioni e fissando nuove elezioni presidenziali per il prossimo 25 maggio, ha abrogato l'articolo del codice penale usato dal decaduto regime per imprigionare dopo un processo-farsa l'ex Primo Ministro Yulia Tymoshenko, l'eroina della Rivoluzione Arancione del 2004 (che presto sarà liberata), ha rimosso dalle cariche di ministro dell'Interno e di presidente dell'assemblea i fedelissimi di Yanukovich sostituendoli con esponenti dell'opposizione.

La capitale Kiev è nelle mani dei cittadini in rivolta, i palazzi del potere sono stati abbandonati e occupati dai manifestanti, la polizia ha affermato in una nota ufficiale di essersi schierata "al fianco del popolo" e di condividere il desiderio comune di "un cambiamento rapido nel Paese". Il partito di Yanukovich sta perdendo deputati a ritmo frenetico, mentre molti ministri del decaduto regime sono spariti dalla circolazione, probabilmente in fuga - come farà forse anche Yanukovich, se la giustizia del popolo non lo raggiungerà prima - verso la corte del loro padrino, il tiranno cekista Putin che finora li aveva appoggiati e protetti dalle sanzioni internazionali mentre mandavano i carri armati a massacrare i loro stessi concittadini, colpevoli ai loro occhi di volere l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, e quindi a quell'Occidente disprezzato e bollato come "decadente", "moralmente corrotto", "incapace di assicurare benessere e piena occupazione", ma che per gli uomini e le donne di piazza Maidan rappresenta, come effettivamente è, la patria di quei princìpi e di quei valori di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell'uomo che il grande tiranno Putin e il piccolo tiranno Yanukovich hanno sempre conculcato e represso, l'antitesi di quei disvalori mortiferi della comunità forzosamente omogenea, del primato del collettivo sull'individuo, del sangue e del suolo su cui si reggevano e si reggono i loro troni di sangue. Non è un caso che in questi giorni convulsi di lotta il regime di Yanukovich abbia tentato di persuadere i poliziotti a massacrare i loro compatrioti sostenendo che essi fossero sobillati dal "sionismo internazionale": è tipico dei regimi tirannici, dittatoriali e totalitari di destra e di sinistra, fondamentalisti cristiano-ortodossi o islamici, di additare quale capro espiatorio l'Ebreo, l'apolide per definizione, colui che, non avendo radici in nessun luogo particolare, è cittadino del mondo.

Il Partito Mondialista, che ha sempre sostenuto, discretamente ma coerentemente, la lotta silenziosa e civile del popolo ucraino per affrancarsi dalla "tutela" dell'Orso russo, saluta oggi con grande gioia il ritorno dell'Ucraina nel consesso dei popoli civili, dell'Occidente che è la più grande e la migliore civiltà della Storia, e annuncia che proseguirà la sua opera per illuminare le menti e i cuori degli uomini e delle donne del nostro tempo circa la bontà e l'inevitabilità di un superamento della vetusta e mortifera distinzione del genere umano in più di cento Stati-nazione estranei l'un l'altro e in guerra perenne fra loro, e della creazione di un solo Stato o Impero mondiale che assicuri pace, prosperità, libertà e giustizia per tutti. Il Grande Tiranno Putin inizi a tremare, perché il momento della sua fine è più vicino oggi di quando noi Templari fondammo nel 2005 il Partito Mondialista. Il macellaio Assad, gli ayatollah pedofili di Teheran, i petromonarchi arabi che finanziano al-Qaeda preghino pure il loro falso dio Allah e il loro falso profeta Maometto: non li salveranno dalla giusta ira dei loro popoli. I mandarini del Partito Comunista Cinese smettano di accumulare nelle banche svizzere le ricchezze sottratte ai loro concittadini, perché non vivranno abbastanza per godersele. Presto, molto presto, il mondo intero sarà una sola casa, una sola famiglia. Presto, molto presto, non ci sarà più né Giudeo né Greco, né cittadino né straniero, né "fedele" né "infedele", perché tutti saranno un solo popolo, con una sola legge, la legge della Libertà, della Democrazia e dei Diritti dell'Uomo.

 

Sigillum Triplex

Advenit novus ordo seclorum

annuit coeptis

 

 

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