Facebook ci blocca, ma noi non ci arrendiamo

 

 

(24/11/2018) La guerra mondiale in corso dall'11 settembre 2001 fra l'Occidente ebraico-cristiano e l'Asse del Male islamo-russo-cinese conosce purtroppo, come ogni conflitto, i suoi traditori, i suoi Giuda pronti a vendere i propri compatrioti per un pugno di monete.

Per andare sul concreto, il traditore di cui vogliamo qui parlarvi è Facebook. Da molti anni l'azienda multinazionale fondata da Mark Zuckerberg ha svenduto i suoi ideali originari di "libertà, trasparenza e connettività totale" per il piatto di lenticchie dell'accesso a mercati di miliardi di internauti oppressi, controllati e censurati da regimi illiberali, tirannici e antidemocratici. In cambio di guadagni multimiliardari, questi regimi hanno preteso e ottenuto che Facebook mettesse a loro disposizione i dati relativi ai suoi clienti, allo scopo di consentire alle polizie segrete totalitarie di trarre in arresto oppositori e dissidenti. Ma ciò non è bastato a colmare la misura dell'abiezione: in obbedienza ai diktat di Putin, di Xi Jinping e dei vari tiranni e dittatori laici e teocratici del Medio Oriente e dell'America Latina, Facebook ha deciso di aprire le ostilità anche contro noi Mondialisti.

Nell'agosto 2017, la nostra pagina Fb "Partito.Mondialista", che avevamo aperto nel 2011 e che aveva guadagnato la stima e l'apprezzamento di più di 400.000 likers, è stata improvvisamente "congelata" senza che ci venisse data alcuna spiegazione. Noi abbiamo lottato come leoni, abbiamo presentato istanze, querele, ingiunzioni, ma è stato tutto inutile: la nostra pagina è stata posta in una specie di limbo informatico, fuori del nostro controllo e di ogni possibilità da parte nostra di aggiornarla.

Poiché la rassegnazione non è un vizio mondialista, nel frattempo abbiamo aperto una nuova pagina, chiamandola "Globalist.Party". Anche questa nuova pagina ha riscosso stima e apprezzamento da parte degli utenti di Facebook, tanto è vero che essa in meno di un anno ha raccolto più di 100.000 Like; ma anch'essa è purtroppo finita sotto le grinfie degli sgherri di Zuckerberg. Così oggi i nostri amministratori hanno ricevuto un'intimazione da parte di Facebook: la nostra pagina "Globalist Party" sarà chiusa irrevocabilmente alle ore 23.00 del fuso della California.

Ma noi Mondialisti non ci arrendiamo. Educati da 700 e più anni di dolorose esperienze storiche, abbiamo imparato a non puntare tutto il nostro patrimonio spirituale e finanziario su un solo cavallo, ma a imitare lo stile del nostro Signore Gesù Cristo, il Seminatore del mondo, il quale getta il Suo seme a larghe mani e in ogni direzione, sulla strada asfaltata come sul deserto, tra le spine come sulla terra buona, sapendo che il raccolto, quando verrà, sarà sovrabbondante.

Il raccolto per cui noi Mondialisti seminiamo e lavoriamo è importantissimo: è la salvezza del genere umano da una Terza Guerra Mondiale fra l'Occidente e i suoi nemici; è la salvezza del popolo di Israele, eletto da Dio, minacciato di una Seconda Shoah dall'Islam assassino e bifronte, sunnita e sciita; è la salvezza di miliardi di innocenti oppressi da regimi totalitari.

E la salvezza da tutti questi mali, l'unica salvezza dalle sciagure del nazionalismo etno-religioso, chi ci segue dal lontano 3 aprile 2005 sa già quale sola può essere: la distruzione dell'Islam assassino, la sua cancellazione dalla faccia della Terra; la debellatio di Cina e Russia; l'abolizione di tutte le vetuste sovranità etno-nazionali, e la riunificazione di tutto il genere umano in un solo Impero mondiale, federale, liberaldemocratico e tollerante, che assicuri a ogni uomo e donna il rispetto degli inalienabili diritti alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità, investa le enormi quantità di denaro oggi dilapidate in armi e guerre per sollevare il Terzo Mondo dalla sua miseria materiale e spirituale, e doni finalmente al mondo libertà, democrazia, prosperità e pace.

Per questo, la sconfitta che noi Mondialisti subiamo oggi da parte di Facebook non ci indurrà ad arrenderci. Tutto al contrario: da oggi lavoreremo con ancor maggiore alacrità per condurre a compimento il nostro Grande Progetto, fino a quando tutto il genere umano sarà composito in pace, "riunito nella pace", come era 2.018 anni fa al momento della prima venuta sulla terra del Figlio di Dio. Noi Mondialisti non ci arrenderemo mai, perché, come è scritto nel nostro stemma: "Il Nuovo Ordine Mondiale sta venendo - Dio approva la nostra impresa". Così sia.

 

Sigillum Triplex

Advenit Novus Ordo Seclorum

Annuit Coeptis

 

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