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DICHIARAZIONE DI SOSTEGNO AL POPOLO siriano IN LOTTA

PER libertà E DEMOCRAZIA

 

 

(1/6/2012) In questo giorno nel quale i cristiani fanno memoria della Passione e Morte del Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, noi mondialisti non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo ignorare il grido di dolore che sale a noi da tante parti della martoriata terra di Siria.

Il sangue dei bambini di Hula, di Homs, di Hama, di Damasco e d'Aleppo ancora oggi dalla terra sale al Dio che vede ogni cosa, al Giudice e Vendicatore degli innocenti, a Colui che ha detto: «Guai a chi chiama bene il male e male il bene, guai a chi chiama luce le tenebre e tenebre la luce».

Sì, diciamo alto e forte noi mondialisti: guai, guai, guai al sanguinario e menzognero Assad che massacra il suo popolo a colpi di cannone e a furia di sgozzamenti, e poi infama le sue vittime chiamandole "terroristi"; guai al folle Ahmadinejad che arma e finanzia il suo compare di nequizie Assad per imporre la propria egemonia su tutto il Medio Oriente; guai al corrotto e menzognero Putin che protegge quel regime corrotto e sanguinario nell'arengo dell'ONU, Organizzazione Non Utile a difendere il diritto degli innocenti; guai agli ipocriti come Kofi Annan che si presenta come mediatore di pace dopo aver intascato per anni regalìe da un altro tiranno, Saddam Hussein, per chiudere entrambi gli occhi sulle vendite sottobanco di petrolio in violazione di quel programma "Oil for Food" che come segretario dell'Onu avrebbe dovuto far rispettare; e guai, guai, guai agli eurasisti che si nascondono dietro la facciata luccicante di accademie e istittuti di ricerca e pubblicano riviste patinate come "Eurasia" e "Geopolitica", guai ai nazionalboslcevisti, guai ai socialisti nazionali di "Rinascita", guai a tutti gli occidentali traditori come Giuda e venduti al Maligno i quali agitano lo spauracchio del fondamentalismo islamico e di Al Qaeda per paralizzare i governi dell'Occidente e impedir loro di fermare questa atroce mattanza.

Noi mondialisti non siamo come costoro, assassini, vili, bugiardi, ipocriti. Noi mondialisti il 26 febbraio 2011, quando il popolo di Libia si era appena sollevato contro il tiranno Muhammar Gheddafi che lo opprimeva da 42 anni, pubblicammo su questo sito Internet una dichiarazione di sostegno alla lotta dei Libici per conquistare libertà e democrazia, e neppure otto mesi dopo, il 20 ottobre, annunciammo con grande gioia che il tiranno Gheddafi era stato eliminato. Noi mondialisti non siamo insieme "sì" e "no", in noi, come nel Signore Gesù Cristo, c'è solo il "sì", un "sì" convinto al desiderio, inscritto da Dio nel cuore e nella mente di ogni uomo e donna nascente al mondo, di vivere in pace, libertà e democrazia, nel rispetto dei diritti immortali e inalienabili di ogni individuo umano alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.

Pertanto il Partito Mondialista, come ha sostenuto l'eroica lotta del popolo libico contro il tiranno assassino Muhammar Gheddafi, così oggi sostiene l'altrettanto eroica lotta del popolo siriano contro il tiranno assassino Bashar el-Assad;

deplora, condanna e rigetta l'ipocrisia di tutte le cancellerie d'Occidente che per troppi anni hanno tollerato e continuano a tollerare l'infame persecuzione e repressione del popolo siriano in nome di meschini interessi affaristici e per non urtare la suscettibilità dell'orso russo, e che da più d'un anno assistono inerti al massacro di tanti uomini, donne, anziani e bambini innocenti da parte di squadroni della morte senza onore né dignità;

respinge come propaganda ridicola e ipocrita lo spauracchio del fondamentalismo islamico e di Al Qaeda agitato dal regime di Assad e dai suoi reggicoda eurasisti davanti agli occhi di un Occidente pavido e interessato solo agli affari con i peggiori tiranni del pianeta;

esorta l'America a liberarsi dalla cappa di viltà impostale dall'imbelle Obama e a porsi alla testa di un grande esercito di liberazione del popolo siriano dalla tirannia dell'assassino Assad;

e invoca il Dio Altissimo Uno e Trino, Signore del cielo e della terra, nelle cui mani sono le vite e i destini degli uomini e dei popoli, e la Santa Vergine Maria, Regina delle Vittorie, che nel giorno della sua apparizione a Lourdes ha donato al popolo d'Egitto la liberazione dal tiranno Mubarak e ha interceduto efficacemente per la liberazione del popolo di Libia, di mostrarsi benigni anche con il popolo di Siria e liberarlo con mano possente e braccio teso dal tiranno Assad, affinché dopo essere stato martoriato per troppi anni da una feroce dittatura di terrore, miseria e morte possa camminare sulla strada, che ha già intrapreso di sua scelta, della libertà e della democrazia, insieme al popolo di Israele, al popolo degli Stati Uniti d'America e a tutti i popoli liberi e giusti dell'Occidente, fino alla meta dell'unificazione di tutto il genere umano in un solo Impero mondiale federale e liberaldemocratico che sia Unità nella Pluralità così come il Signore Dio è Unità nella Trinità.

Così come Dio, la cui Santissima Trinità ci apprestiamo a celebrare fra due giorni, è Uno per la natura divina delle sue tre Persone, così un giorno il genere umano sarà riunito in uno Stato mondiale che sarà unico per la natura umana di tutti i suoi membri. Allora cesseranno guerre, tirannie, dittature laiche e teocratiche, persecuzioni e genocidi; allora le ingenti risorse che oggi vengono sperperate in armi e guerre verranno utilizzate per sollevare i popoli del Terzo Mondo dalla loro miseria materiale e spirituale; allora l'essere nati al di qua o al di là di un confine non costituirà più motivo di discriminazione fra gli uomini, perché la terra intera sarà un solo Stato senza confini; allora tutti gli individui umani, qualunque sia la loro religione, la loro etnia o il loro sesso, potranno sviluppare i propri talenti in pace e libertà, nel rispetto dei diritti di ciascuno e di tutti alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Di questo luminoso traguardo sarà anticipazione e segno la liberazione della Siria, per la quale noi mondialisti profonderemo i nostri beni e le nostre vite, nella certezza che il Signore Dio, Giusto Giudice, farà presto vendetta contro il sanguinario Assad come ha fatto vendetta contro il sanguinario Gheddafi, e che questo regime di menzogna, terrore e morte finirà presto come è finito l'altro. Lo abbiamo detto e lo faremo.

Andrea Zuckerman

Chief Director

International Society

"New Atlantis for a World Empire"

CEO Partito Mondialista

in unione con il Comitato Direttivo

e con tutti gli associati

Sigillum Triplex

MORTE AL TIRANNO Assad!

MORTE A TUTTI I TIRANNI LAICI E TEOCRATICI!

LIBERTà PER LA Siria E PER TUTTA L'UMANITà!

annuit coeptis    

 

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