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chi brucia il corano è "pazzo". e chi uccide in nome del corano?

 

 

(11/9/2010) In questi giorni il reverendo americano Terry Jones, che aveva annunciato di voler bruciare 200 copie del Corano per commemorare le 3.000 vittime degli attentati che hanno distrutto le Torri Gemelle e ferito il Pentagono e per protestare contro l'attacco del fondamentalismo islamico contro l'Occidente, è stato oggetto di una serie di attacchi concentrici per costringerlo a desistere: il criptomusulmano Barack Hussein Obama gli ha gettato addosso la colpa di tutte le morti di soldati americani che dovessero avvenire d'ora in poi in Afghanistan (come se i talebani avessero bisogno di qualche Corano bruciato per farsi esplodere contro le pattuglie di marines), il Vaticano ha deplorato la «profanazione di un libro sacro» e paragonato il reverendo Jones ai nazisti che bruciarono il Talmud (sic!), tutti i media mondiali lo hanno bollato come un pazzo esaltato, un fanatico, un uomo assetato di potere e dsideroso di mettersi in mostra. Alla fine, dopo aver ricevuto la "visita" di due agenti dell'Fbi, il povero Jones è stato costretto a fare marcia indietro. Ora noi mondialisti vogliamo chiederci e chiedervi: se chi brucia il Corano è pazzo, chi uccide in nome del Corano che cos'è?

I 19 kamikaze che hanno dirottato i quattro aerei dell'11 settembre, non erano forse tutti islamici, cioè seguaci del Corano che dice: «Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita... I miscredenti avranno il castigo del Fuoco!... Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi»?

Gli ayatollah iraniani che vogliono lapidare Sakineh e altre centinaia di donne, non giustificano la loro volontà omicida citando il Corano che dice: «Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell'applicazione] della Religione di Allah, se credete in Lui e nell'Ultimo Giorno»?

I talebani che hanno buttato giù con la dinamite i Buddha giganti di Bamiyan, non erano forse fanatici adoratori del Corano che dice: «Ben presto getteremo lo sgomento nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sarà il loro rifugio. Sarà atroce l’asilo degli empi»?

Il folle Ahmadinejad non vuol forse cancellare Israele dalle carte geografiche perché Maometto ha scritto nel Corano: «L'ultimo giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra e l'albero diranno: 'O musulmano, o servo di Allah, c'è un ebreo nascosto dietro di me, vieni e uccidilo'»?

Il rifiuto da parte degli islamici di integrarsi nelle società dei Paesi che pure li accolgono e dànno loro casa e lavoro, non è forse dovuto al fatto che nel Corano è scritto: «I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro»? E ancora, non è forse scritto nel Corano: «Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici né alleati»?

Coloro che massacrano i cristiani in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Egitto, Algeria e Indonesia non sono forse tutti musulmani fanatici adoratori del Corano che dice: «Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori [i politeisti, cioè - secondo loro - i Cristiani] ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada»? E ancora, non è forse scritto nel Corano: «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso, eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso»?

La guerra scatenata contro l'America, contro l'Occidente e contro tutti i non-musulmani dai terroristi fondamentalisti islamici non si fonda forse sul fatto che nel Corano è scritto: «Preparate, contro di loro [i miscredenti], tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati»? E ancora, non è forse scritto nel Corano: «In verità, coloro che avranno rifiutato la fede ai nostri segni li faremo ardere in un fuoco e non appena la loro pelle sarà cotta dalla fiamma la cambieremo in altra pelle, a che meglio gustino il tormento, perché Allah è potente e saggio»? E la solidarietà che tutti i musulmani del pianeta manifestano costantemente per i terroristi, aiutandoli col denaro e col loro omertoso silenzio, non si fonda forse sul fatto che nel Corano è scritto: «Non sono eguali i credenti che rimangono nelle loro case (eccetto coloro che sono malati) e coloro che lottano con la loro vita e i loro beni per la causa di Allah. A questi Allah ha dato eccellenza su coloro che rimangono nelle loro case e una ricompensa immensa»?

È dunque tempo che gli uomini e le donne dell'Occidente la smettano di autoflagellarsi con i sensi di colpa per gli attentati e i massacri che i fondamentalisti islamici compiono ogni giorno contro di essi, come se gli islamici dovessero avere per forza qualche "buona" ragione per avercela con noi, mentre noi non ne avremmo alcuna per tentare almeno di difenderci. I pacifinti sinistri e terzomondisti accusano l'Occidente per il colonialismo e dicono ai terrorizzati occidentali: «È per il vostro colonialismo che l'Islam ce l'ha con voi». Stolti! Quale colpa storica dovevano scontare gli Indiani per subire gli attentati di Mumbai del 2008? Forse gli Indiani hanno mai colonizzato terre islamiche? E i Balinesi, quale colpa  dovevano scontare per subire gli attentati del 2002? Quando mai Bali è stata terra islamica? E i cristiani che vengono perseguitati da Casablanca a Giakarta, costringendoli a convertirsi a forza all'Islam o a subire atroce morte, i cristiani che né il Papa né il Tettamanzi costruttore-di-moschee si azzardano a difendere, sono forse anch'essi dei colonizzatori? O non sono forse eredi dei cristiani che abitavano quelle terre secoli prima della nascita di Maometto?

La verità, la dura verità che l'Occidente politicamente corretto non vuole accettare, è che gli islamici non ci odiano per quello che facciamo o abbiamo fatto contro di loro; ci odiano semplicemente perché non siamo e non vogliamo essere islamici, perché siamo e vogliamo essere cristiani, ebrei, induisti, ba'ahi, animisti o atei. La verità è che i musulmani odiano tutto ciò che è diverso da loro. Quando l'Occidente comprenderà questa dura ma innegabile verità, sarà capace di fare l'unica cosa giusta: smetterla di difendersi passivamente dagli attacchi che subisce giorno dopo giorno e portare la guerra in casa del nemico, combattere il fondamentalismo islamico nelle sue roccaforti, nei suoi santuari, fino ad abbattere tutti i regimi tirannici che si fondano sul Corano e ridurre i Paesi islamici a regioni di un unico Impero mondiale, che si occupi di deislamizzare le menti e i cuori degli uomini e delle donne e di affermare il sacro principio dell'uguale dignità e libertà di ogni individuo umano, al di là della sua religione, del suo sesso e della sua etnia. Solo allora il mondo conoscerà la vera pace, quella che si fonda non sull'acquiescenza al male, ma sul primato della persona umana, creata a immagine di Dio, rispetto ad ogni comunità di appartenenza. Per questo scopo noi mondialisti lottiamo e lotteremo sempre, nella certezza che questa è la meta finale e inevitabile dell'umanità.

Eye of God

annuit coeptis

 

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