Alla guerra dichiarata dall'Islam

si deve rispondere con la guerra

 

 

(28/06/2015) I quattro sanguinosi attacchi terroristici avvenuti lo scorso venerdì 26 in quattro Paesi - Francia, Tunisia, Kuwait e Somalia - dovrebbero finalmente aver aperto gli occhi alle sonnacchiose cancellerie occidentali sulla gravissima situazione in cui il genere umano si trova ormai da più di venti anni: SIAMO IN GUERRA.

Da più di venti anni, ovvero dalle prime stragi compiute dai fondamentalisti islamici in Algeria negli anni '90 del XX secolo, L'ISLAM HA DICHIARATO GUERRA A TUTTO IL GENERE UMANO.

In questi anni l'Islam ha ucciso più di 100.000 innocenti in Algeria; ha preso il potere in Afghanistan, trasformandolo in un emirato del terrore, con esecuzioni pubbliche quotidiane negli stadi; ha compiuto decine di attentati, dalle ambasciate americane in Kenya e Tanzania all'abbattimento delle Torri Gemelle di New York l'11 settembre 2001, dalle stragi di Madrid, Bali e Londra alle ultime in Tunisia e Kuwait; ha ricreato il Califfato sunnita su più di metà della Siria e su più di metà dell'Iraq, uccidendo, sgozzando, decapitando, vendendo schiave le donne del nemico e addestrando i bambini fatti prigionieri a diventare scudi umani, mentre la teocrazia pedofila degli ayatollah sciiti opprime dal 1979 il nobile popolo di Persia e oggi allunga la sua ombra malefica dal Libano allo Yemen, dalla Siria all'Iraq.

Ormai ogni musulmano, in qualunque parte del mondo viva, può trasformarsi da un momento all'altro in un assassino spietato che uccide e decapita il proprio datore di lavoro, come è avvenuto venerdì scorso in Francia, oppure prende in ostaggio uomini, donne e bambini innocenti in una scuola o in un teatro uccidendoli in modo efferato, come hanno fatto i terroristi islamici ceceni a Beslan e a Mosca, oppure si fa esplodere contro una base militare dell'Unione Africana in Somalia o in una moschea della fazione avversa, oppure entra in una pasticceria di Sidney massacrando chiunque gli capiti a tiro, oppure si lancia con la propria automobile contro i passanti, come è avvenuto alcuni mesi fa in Canada, oppure chiede un passaggio a un automobilista per pugnalarlo a morte, come ha fatto un arabo in Israele una settimana fa.

È tempo che tutto il genere umano comprenda che l'ISLAM È UNA IDEOLOGIA INTOLLERANTE, TOTALITARIA E ASSASSINA, UNA IDEOLOGIA DI MORTE CHE VA FERMATA A QUALUNQUE COSTO, PENA LA STESSA SOPRAVVIVENZA DELL'UMANITÀ SULLA TERRA.

È tempo che tutto il genere umano, dall'America alla Russia, dall'Europa alla Cina, si unisca in una sacra guerra per la sopravvivenza, per la liberazione dal terrore, dall'intolleranza e dall'oppressione portate dall'Islam ovunque esso sia arrivato.

Per vincere questa santa guerra della Vita contro la Morte, tutto il genere umano dovrà adottare contro l'Islam misure straordinarie, eccezionali, le uniche adeguate a fronteggiare la minaccia mortale che l'Islam costituisce; misure di emergenza che forse faranno storcere il naso alle anime belle, ai ciecopacifisti, ai cultori dello Stato di diritto senza se e senza ma, a quanti sono convinti che a una guerra di sterminio si possa rispondere con i poliziotti di quartiere e con la magistratura ipergarantista. Non comprendono, questi cultori della legalità assoluta, che lo Stato di diritto, il principio nulla poena sine praevia lege, il giusto processo, la democrazia che conta i voti  e non li pesa, sono stati creati nell'Europa stremata dalle guerre di religione per garantire un certo grado di sicurezza agli oppositori dei sovrani e dei governi di volta in volta al potere, sul presupposto che governanti e oppositori, maggioranza e minoranza condividessero un insieme di princìpi e di valori di libertà, uguaglianza, tolleranza per tutte le religioni e le opinioni politiche. Già con l'avvento del comunismo in Russia, e poi del fascismo in Italia e del nazismo in Germania, i più saggi videro e compresero che gli istituti dello Stato di diritto liberale e della democrazia potevano essere usati da forze antiliberali e antidemocratiche per prendere il potere e metterli poi da parte come arnesi inutili, per instaurare regimi totalitari basati sul terrore di Stato e sul più cieco conformismo ideologico.

Così come il Terzo Reich e l'Unione Sovietica non sono stati sconfitti e abbattuti da operazioni di polizia e da sentenze giudiziarie, ma da bombardamenti a tappeto, sbarchi aeronavali e schieramenti di truppe e di missili (anche nucleari), allo stesso modo, per sconfiggere l'Islam, sarà necessario SOSPENDERE LE GARANZIE DELLO STATO DI DIRITTO E DELLA DEMOCRAZIA NEI CONFRONTI DEI MUSULMANI.

Per sconfiggere l'Islam, sarà necessario affidare la gestione dei musulmani presenti nei Paesi non islamici alla competenza delle Forze Armate. Ogni familiare, parente, amico di un musulmano che compia atti terroristici dovrà essere espulso dall'Occidente. Ogni musulmano che dia denaro, armi o altri aiuti a chi compie attentati terroristici dovrà essere espulso dall'Occidente. Ogni musulmano, sia esso un imam o no, che predichi, giustifichi o invochi l'odio, l'intolleranza, la persecuzione e l'uccisione di individui non musulmani dovrà essere espulso dall'Occidente. Ogni musulmano che rifiuti di giurare fedeltà ai princìpi immortali e inalienabili di libertà, uguaglianza e tolleranza, dovrà essere espulso dall'Occidente. Infine, tutti i Paesi non islamici della Terra dovranno formare un grande esercito, occupare militarmente, uno dopo l'atro, tutti i Paesi islamici, eliminare fisicamente tutti i tiranni e i dittatori laici e teocratici, epurare le forze armate, la burocrazia, la magistratura e i mass media da ogni individuo intollerante e fondamentalista, e creare in quei Paesi una società civile laica, tollerante e democratica, capace di assumere progressivamente l'autogoverno nel rispetto degli immortali e inalienabili diritti di ogni uomo e donna alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Se poi qualche Paese non islamico, come la Russia del tiranno Putin o la Cina comunista, non si schierasse con il resto del genere umano in questa santa guerra contro l'oppressione islamica, tali Paesi e regimi dovranno essere considerati, come l'Islam, NEMICI DEL GENERE UMANO, e trattati come i Paesi islamici, al fine di rimuovere anche i loro tiranni e dittatori e trasformare anch'essi in Paesi liberali, democratici e rispettosi dei diritti umani, in regioni desovranizzate di un unico Impero mondiale federale, liberale, democratico e tollerante.

Noi mondialisti sappiamo bene che la guerra di liberazione del genere umano dalla minaccia dell'Islam costerà sangue, sofferenze e lacrime per milioni di innocenti; e sappiamo bene che la minaccia dell'Islam sarà veramente sconfitta soltanto quando saranno sconfitti tutti i regimi tirannici, dittatoriali e totalitari che forniscono ai musulmani armi e complicità. Ma sappiamo pure che l'unica alternativa alla guerra contro l'Islam e contro i suoi complici dell'Asse del Male sarebbe la resa dell'Occidente e di tutto il genere umano alle potenze intolleranti, totalitarie e assassine che strumentalizzano, il Sacro, il Sangue e il Suolo per combattere la civiltà della Vita, della Libertà e dei Diritti dell'Uomo; e sappiamo che, come il genere umano ha saputo sconfiggere il nazifascismo e il comunismo, così saprà sconfiggere anche il terrorismo islamico e ogni altro regime intollerante, tirannico e totalitario. Perché l'aspirazione ad una vita libera, sicura e felice è stata posta da Dio nel cuore di ogni uomo e donna che viene al mondo, dal principio della storia fino a oggi; e tale aspirazione troverà il suo compimento inevitabile nella creazione di un solo Stato mondiale liberale, democratico e tollerante, che assicurerà pace, prosperità, libertà e giustizia per tutti. ONE STATE FOR ONE PEOPLE: MANKIND/UN SOLO STATO PER UN SOLO POPOLO: L'UMANITÀ.

 

One World

annuit coeptis

 

 

*****************************************************************************

 

Indietro