Un Natale di digiuno

 

 

(29/11//2020, Inizio dell'Avvento) Sul blog di Micromega, rivista-manifesto della Sinistra estrema, Pierfranco Pellizzetti si è scagliato contro i cristiani "rei" di voler festeggiare il Natale imminente con cenoni e Messe, in violazione delle (sacrosante) regole anti-Covid. "Potremo sopravvivere al deficit-panettone e al collasso delle regalie compulsive?" si domanda retoricamente esprimendo un pensiero comune a tutta la Sinistra mondiale. "Come se vivessimo ancora nelle realtà pauperistiche delle società contadine pre-industriali, dove la festa significava sfamarsi e il dono rappresentava un’utilità. Non una teatralizzazione all’insegna dello spreco".

In primo luogo, noi mondialisti prendiamo atto con piacere di come la Sinistra riconosca, per la prima volta da più d'un secolo, che le società liberaldemocratiche dell'Occidente hanno abolito quasi del tutto fame e povertà. Finalmente! La Sinistra per decenni ha inquinato le menti e avvelenato i cuori di milioni di persone, dipingendo l'Occidente liberale e capitalista come una sentina di vizi e di miseria materiale e spirituale, da abbattere con la rivoluzione e sostituire con il "socialismo reale"; e adesso, in tempo di Covid, si accorge che in Occidente quasi tutti hanno la pancia piena tutti i giorni e possiedono in gran copia non solo i beni necessari per la vita, ma anche quelli superflui. Ne prendiamo atto, riservandoci il diritto-dovere di rammentarlo ai soloni della Sinistra in futuro, casomai se ne dimenticassero opportunisticamente.

Ma soprattutto, noi mondialisti vogliamo mettere in evidenza che la lettura del Natale data dai Pellizzetti sinistrorsi è una lettura, come al solito, materialistica, una lettura che considera quale unica realtà ciò che si può vedere, toccare e sperimentare con i sensi. Noi mondialisti, che materialisti non siamo, sappiamo bene che il Natale, come tutte le feste religiose e laiche, non è solo un fatto, è un simbolo; e come tutti i simboli, il Natale è un indicatore, un cartello sulla strada della vita che indica una realtà "altra", un mondo ulteriore rispetto alla gabbia dello Spazio e del Tempo nella quale siamo rinchiusi: la realtà del Regno dei Cieli, nel quale la vita, la gioia, il dono reciproco dell'amore e la festa non avranno mai fine, perché Dio sarà «tutto in tutti».

Noi mondialisti, perciò, siamo ben consapevoli del grande, enorme sacrificio che chiediamo ai cristiani, quando chiediamo loro di rispettare le norme anti-pandemia anche a Natale, non recandosi a visitare parenti e amici, non partecipando a pranzi e cene con molti invitati, non assembrandosi in Messe e feste nelle piazze. Tuttavia sappiamo che chiedere tutto questo ai cristiani, come a tutti gli abitanti del pianeta, è sacrosanto e doveroso, perché SIAMO IN GUERRA: siamo tutti in guerra contro un virus mortale, un virus ottuso che sa soltanto riprodursi, moltiplicarsi a più non posso, e aggredire e uccidere quegli stessi ospiti umani di cui ha bisogno per riprodursi, una minuscola creatura che non sa neppure che sterminando tutto il genere umano, come sta tentando di fare, distruggerebbe anche la sua unica possibilità di riprodursi e decreterebbe la sua estinzione.

Noi mondialisti invitiamo i cristiani, e tutti gli uomini e le donne del mondo, a ricordare le parole del Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio: «Possono forse gli invitati a nozze digiunare mentre lo sposo è con loro? Verrà il tempo in cui lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». Ecco, questo è il tempo della pandemia, questo è il tempo del digiuno: digiuniamo dunque, offriamo il rispetto delle regole anti-Covid (mascherine e distanza) al Signore quale sacrificio di espiazione per le nostre divisioni etniche, politiche, religiose, ideologiche, per i nostri molti, troppi peccati contro l'Unità - l'unità nella pluralità della natura umana, creata a immagine e somiglianza dell'Unità nella Trinità della natura divina -, e insieme offriamolo ai nostri simili quale dono d'amore e di rispetto per le loro vite, affinché non siano contagiati per causa nostra; e attendiamo, vigilanti e pazienti, che Ragione e Scienza, doni sublimi dell'Altissimo, ci ottengano l'arma finale per sconfiggere il Nemico comune dell'Umanità. Allora, in quel giorno lo Sposo tornerà con noi, e potremo festeggiare di nuovo.

Amen

Sigillum Triplex

Advenit Novus Ordo Seclorum

Annuit Coeptis

 

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