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VINCE SARKOZY, NASCE L’ASSE DEL BENE

 

 

(7/05/2007) L’Associazione Internazionale “New Atlantis for a World Empire” plaude al coraggio civile dimostrato da quel 46% di Francesi – il 53% dei votanti, a loro volta pari all’86% degli elettori – che hanno scelto democraticamente Nicolas Sarkozy come loro presidente.

Nella biografia del nuovo inquilino dell’Eliseo, nato nel 1955 da nobili ungheresi esiliati dopo l’invasione dell’Armata Rossa, è già contenuto il germe della missione storica che egli si è proposto di compiere: chiudere una volta per tutte, non solo in Francia ma in tutta l’Europa, il doloroso periodo di oscurantismo marxista iniziato proprio nel suo paese d’adozione col funesto “Maggio del ’68” e i cui velenosi frutti si sono resi visibili nel sordo  boicottaggio attuato dalla Francia di Chirac e Villepin, dalla Germania di Schroeder e dalla Spagna zapaterista contro gli sforzi degli Stati Uniti d’America e di Israele per sradicare il terrorismo dal Medio Oriente e disinnescare la minaccia di un nuovo 11 settembre, di nuove stragi da parte di giovani musulmani annoiati e fanatizzati dalle prediche dei seminatori d’odio.

Molte cose sono cambiate negli ultimi dodici mesi: se all’Asse del Male si è aggiunta l’Italietta furbastra dei Prodi e dei D’Alema, che strizza l’occhio a hezbollah e talebani, sul fronte della libertà Schroeder è stato disarcionato dagli elettori (e ora si gode la lauta ricompensa elargita da Putin per aver acconsentito a far passare il futuro gasdotto russo-tedesco nel mar Baltico, bypassando a scopo punitivo Lituania, Estonia, Lettonia e Polonia ree di essersi affrancate dalla “tutela” dell’orso russo e di aver chiesto l’adesione alla Nato) e sostituito da una Angela Merkel che, seppur ancora titubante, già si è mostrata più sensibile alle ragioni della guerra al terrorismo e del contrasto ai folli progetti atomici di Stati-canaglia come l’Iran di Ahmadinejad. La presidenza di Sarkozy – soprattutto se sarà rafforzata da una solida maggioranza parlamentare nelle prossime elezioni legislative del 10 e 17 giugno – contribuirà certamente a riportare la Francia al fianco di Washington e Londra, a consolidare il nuovo corso di Berlino, a superare il divario che ha separato per anni la “vecchia Europa” franco-tedesca dalla “nuova Europa” rappresentata dai nuovi membri del Patto Atlantico (dalla Polonia all’Ungheria, alla Georgia) nel segno di un nuovo grande Asse del Bene che si opponga al totalitarismo fondamentalista islamico, così come nel passato si oppose vittoriosamente al nazifascismo e al comunismo.

Ma non basta: nel programma di Sarkozy è ben chiaro l’obiettivo di introdurre la Francia e l’intero continente nel circuito virtuoso della globalizzazione, ponendo le premesse per la creazione di un’area euroamericana di libero scambio che unisca le due sponde dell’Atlantico e abbracci Usa, Canada, Messico ed Europa in un grande mercato di uomini, merci, capitali e idee di 800 milioni di persone. Noi di “New Atlantis” e del Partito Mondialista non possiamo che gioire di questa prospettiva che, seppur a lungo termine, si muove nel solco del grande progetto esposto nel nostro Manifesto del 3 aprile 2005: l’unificazione progressiva di tutti gli individui e i popoli del pianeta in un solo Impero mondiale che elimini finalmente ogni discriminazione e persecuzione nascenti dal sesso, dall’etnia e dalla religione e assicuri pace, libertà e giustizia per tutti.

 

Eye of God

ANNUIT COEPTIS

 

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