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GAZA, PRODI SMENTISCE ABU MAZEN

PER COMPIACERE HAMAS

 

 

(11/7/2007) La visita di Romano Prodi in Israele non ha riservato alcuna sorpresa; il presidente del Consiglio italiano ha certo affermato «il diritto di Israele alla sicurezza», ma questo lo ha detto anche D’Alema, salvo poi volare a Beirut e farsi fotografare a braccetto con il capo dei terroristi Hezbollah che stavano mettendo a ferro e fuoco mezzo Israele con i loro missili... È invece a Ramallah che Prodi si è segnalato, sferrando il calcio dell’asino ad Abu Mazen: al presidente della (sedicente) Autorità Nazionale Palestinese, in realtà capo della fazione “moderata” di Al Fatah, il quale da settimane chiede l’intervento di una forza multinazionale nella striscia di Gaza per annientare il regime terrorista imposto da Hamas, l’esilarante Prodi ha risposto seccamente che «non ci sono ancora le condizioni... perché le parti in causa non sono tutte d’accordo, come invece avvenne in Libano lo scorso anno».

Ora, noi dell’Associazione Internazionale “New Atlantis for a World Empire” e del Partito Mondialista non abbiamo mai riconosciuto alcuna legittimità ad Abu Mazen, poiché riteniamo che l’elevazione di una etnia come quella palestinese a popolo, l’identificazione brutale e settaria di “nazione” e “Stato” costituiscano un regresso nel cammino dell’umanità – attestato dalla Storia – verso una graduale, ma sicura unificazione politico-giuridica di tutti gli individui in un solo Impero mondiale; ma se i governanti italiani vogliono sostenere le aspirazioni dei palestinesi ad uno Stato sovrano ed etnicamente “puro”, dovrebbero per coerenza fornire il loro appoggio ad Abu Mazen, che dell’etnia palestinese è il rappresentante più autorevole, e aiutarlo a consolidare la sua posizione di interlocutore di Israele, ciò che allo stato attuale renderebbe inevitabile un forte aiuto militare nella lotta intestina di Al Fatah contro la fazione più estremista di Hamas. Ecco che invece l’Italia, per bocca del suo premier, si trincera dietro formalismi e cavilli da burocrate dell’Onu, affermando che l’intervento di una forza multinazionale a Gaza richiederebbe il consenso preventivo di entrambi i contendenti; in altre parole, dal momento che a Gaza seguaci di Fatah non ce ne son più, perché quelli che non sono stati portati in salvo dalle forze speciali israeliane sono stati tutti massacrati, l’esilarante Prodi aspetta il permesso di Hamas per spazzar via il governo di Hamas...

In realtà, la posizione italiana è molto più coerente di quanto sembri, ma in senso opposto a quanto da noi indicato: come nell’estate 2006 lo scopo che si voleva raggiungere con la missione Unifil era di legare le mani a Israele, prostrato da settimane di bombardamenti missilistici da parte dei miliziani del “partito di Dio” libanese – e solo per questo pronto ad accettare l’intervento Onu, per disperazione –, così da impedire all’esercito con la stella di Davide di completare il lavoro iniziato, liberando i propri soldati fatti prigionieri e distruggendo una volta per tutte l’egemonia di Iran e Siria, per il tramite di Hezbollah, sul Libano e il pericolo che essa costituisce per l’inero Medio Oriente; così ora il fine occulto del sinistrorso governo di Roma è di lasciare che Hamas da sud ed Hezbollah da nord, finanziati ed armati da Teheran, via Damasco, con nuovi e più micidiali missili a lungo raggio, stringano Israele in una tenaglia di morte, devastando stavolta l’intero suo territorio, massacrando il suo popolo, cancellandolo dalla carta geografica come vuole il folle Ahmadinejad. Di fronte a questa innegabile realtà suonano ipocriti i proclami di Prodi; oggi, come dal giorno della sua fondazione, Israele può contare per la propria sicurezza solo sugli Stati Uniti d’America, unica terra di libertà su un pianeta oppresso dai tiranni russo-cinesi e terzomondisti e dai loro manutengoli della Vecchia Europa, e per questo unico candidato credibile ad assumere la guida del movimento mondialista per l’abbattimento di tutti i regimi autocratici e fondamentalisti e la creazione di un Impero mondiale che assicuri finalmente pace, libertà e giustizia per tutti.

 

Eye of God

ANNUIT COEPTIS

 

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